QUESTO E' UN SOLO CASO, AD ESEMPIO, UN 60 NELLA PROVINCIA DI FIRENZE, SI E' VISTO IL CONTO NELLA CARTA PREPAGATA PIGNORATO, SUL CONTO C'ERA SOLO 375 EURO. IL DEBITO E' DELL' ANNO 2003. IL BELLO E' CHE IL CREDITORE VUOLE 10 MILA EURO DALL'UOMO CHE NON HA IN QUANTO DISOCCUPATO, ANCHE QUI SI PUO' VEDERE COME TRATTANO GLI ITALIANI. ANCHE LUI FINIRA' PER STRADA, E SPERIAMO CHE NON GLI PIGNORANO ANCHE L'ELEMOSINA, PERCHE' COLPISCONO SOLO I POVERI. L'UOMO HA DETTO CHE SE MI METTONO IN CARCERE, ALMENO MANGIO
LAVORATORE ITALIANO ABBANDONATO IN STRADA: EMERGENCY CHIEDE SOLDI PER OSPITARLO, CHIESA LO RESPINGE
GIUGNO 9, 2023
Il braccio scoperto e teso, un laccio nero di scarpa stretto sulla parte alta. D. è seduto a terra, sotto l’insegna della lavanderia di via Fiume, una laterale di via Piave a Mestre (Venezia).
Con la mano destra picchietta l’avambraccio, poi impugna una siringa piena. Sta per iniettarsi il liquido, ma sente che qualcuno gli parla e alza la testa.
«Non ho bisogno di niente. Solo della salute. Cosa mi è successo?». D. comincia a raccontare dell’incidente che gli è capitato. «È stato otto mesi fa. Lavoravo al carico-scarico merci al Tronchetto. Mi è caduto addosso un peso di centinaia di chili e mi sono trovato all’ospedale. Lavoravo in nero e non mi hanno riconosciuto niente». Si sposta i pantaloni su un fianco e mostra una cicatrice. «Finché non mi mettono a posto non posso fare niente».
D. spiega di essere finito in strada perché dopo due mesi di ospedale, quando è tornato a casa a Sant’Erasmo – dove la madre non c’era più perché era stata ricoverata – non avendo più pagato l’affitto si è trovato fuori per morosità. Racconta che il padre non lo vede da quando aveva sette anni e che i suoi nonni non possono aiutarlo perché seguiti da un amministratore di sostegno.
«Certo che vorrei un’alternativa. Emergency mi avrebbe dato un posto ma servono 14 euro e non li ho. In chiesa ho domandato aiuto e mi è stato offerto un pacco di pasta. Ma dove la cucino? In via Giustizia non c’è mai un posto. Quando vado è già tutto pieno, e se adesso chiamiamo il Suem mi portano al Pronto soccorso e poi mi dimettono».
Non c’è posto per gli italiani.

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