RICCIONE: TOSSICO VIENE SEQUESTRATO DAI CLANDESTINI AFRICANI
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DROGATO SEQUESTRATO DA GANG DI SPACCIATORI SENEGALESI
L’Italia ha bisogno di una legge Duterte: gli spacciatori vanno abbattuti da squadroni della morte formati dallo Stato, pena di morte legale per chi spaccia. I drogati, che con il loro vizio degradano le nostre città, vanno invece inviati nelle famose miniere di carbone di Sassu Strittu.
Tenuto in ostaggio da un terzetto di spacciatori senegalesi, dopo che il suo amico si era allontanato di corsa senza pagare la droga. Serata da incubo per un turista 18enne di Busto Arsizio, costretto a fare i conti con tre 24enni terribili, che lo hanno minacciato con un coltello a scatto nel tentativo di spillargli dei soldi. I tre malviventi sono però finiti nella rete dei carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Riccione, supportati dai colleghi della squadra di intervento operativo di Bologna, che li hanno arrestati con le accuse di sequestro di persona a scopo di estorsione e rapina aggravata in concorso oltre che per detenzione di sostanza stupefacente.
Tutto comincia, stando alle testimonianze, nella notte tra lunedì e martedì lungo la passeggiata del lungomare Goethe, nella zona del Marano. E’ qui che avviene l’incontro tra due amici di Busto Arsizio, in cerca di un po’ di ‘erba’ da acquistare, e gli spacciatori senegalesi, tutti residente tra Milano e Pavia. Il più grande dei turisti ha accettato di comperare qualche grammo di droga. Una volta avuta la marijuana nelle mani, tuttavia, anziché aprire il portafogli per pagare il dovuto, avrebbe pensato bene di fuggire a gambe levate, lasciando sul posto l’amico 18enne, che probabilmente non si aspettava quella ‘mossa’. Gli spacciatori hanno così provato a rifarsi su di lui: dopo averlo minacciato con un coltello, lo hanno obbligato a consegnare lo smartphone, quindi ad accompagnarli fino al bancomat, dove avrebbe dovuto prelevare dei contanti in cambio della restituzione del cellulare. Il gruppetto è stato però notato da alcune guardie giurate dell’istituto Vigilar, impegnate nel pattugliamento degli stabilimenti balneari. Gli operatori, senza perdere d’occhio i malviventi, hanno chiamato i carabinieri, che si sono precipitati sul posto alla velocità della luce. Gli arrestati, difesi dall’avvocato Tiziana Casali, sono stati condotti in carcere a Rimini in attesa della convalida che avverrà oggi davanti al gip.
Da tempo che ribadisco
metodo
DUTERTE-BOLSONARO
RODRIQUEZ DUTERTE in 6 anni a eliminato 30.000 spacciatori e consumatori. cosi si pulisce un paese. come le Filippine
W DUTERTE