mercoledì 24 agosto 2022

 PER VINCERE LE ELEZIONI, IL PD E LA SINISTRA CANCELLA IL VIDEO DELLO STUPRO A PIACENZA, E FANNO FUORI LA MELONI




STUPRO PIACENZA, VIDEO CENSURATO: COSÌ LA SINISTRA NASCONDE I CRIMINI DEGLI IMMIGRATI

AGOSTO 24, 2022





Quando la sinistra è alle corde utilizza sempre la magistratura e gli apparati ‘deviati’ dello Stato. Solo che una cosa è ventilare la corruzione di qualcuno, altra è difendere in modo pacchiano la privacy degli stupratori.

Il video dello stupro di Piacenza, diffuso sui social e poi ripreso dal Messaggero, è stato cancellato. Le minacce della psicopolizia hanno colto nel segno: i crimini degli immigrati non si devono vedere. Perché il Pd non vuole che gli italiani vedano la realtà coi loro occhi, senza alcuna mediazione che non sia la loro.

Quando, invece, capita una rarità, loro pubblicano tutto:


La vera preoccupazione di Letta e soci, infatti, non può essere la vittima, che è impossibile da identificare per chiunque dai video diffusi – anche quelli non pixellati – ma che gli elettori identifichino il Pd per quello che è: il Partito dei Deviati. Che ha fatto entrare migliaia di energumeni come lo stupratore di Piacenza e li ha trasformati in ‘richiedenti asilo’ per arricchire le coop di partito.

La verità fa male, si sa, ma fa molto peggio la negazione, anche perché di questa ne devono fare le spese persone innocenti.

Per questo motivo, prendendo spunto dallo scontro fra Giorgia Meloni ed Enrico Letta sullo stupro di Piacenza, oggi abbiamo deciso di far parlare i numeri raccolti dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) dai quali risulta che, in Italia, gli immigrati sono 4,6 volte più “attivi” degli italiani dal punto di vista delle aggressioni sessuali.


Purtroppo è l’implacabile realtà matematica che emerge dai dati ISTAT relativi al 2020, l’ultima ricerca disponibile nella quale gli autori di questi odiosi delitti, italiani e stranieri, sono divisi per cittadinanza e percentuali.

Innanzitutto abbiamo che su un totale di 4509 stupri denunciati in Italia, 1848 sono stati commessi da stranieri. Questi, che a fine 2020 erano l’8,7% della popolazione residente, hanno quindi commesso il 41% degli stupri.

Ma visto che poi alcuni, come Open, obiettano che “non si considerano i turisti”, sappiamo, grazie ai dati Istat, che le violenze sessuali commesse da cittadini del primo mondo, quindi turisti provenienti da Usa, Germania, Francia, Uk, Canada, Spagna, corrispondono a un totale di 37 violenze, ovvero solo al 2% degli stupri attuati da stranieri.

Ci rimane, così, la percentuale “netta” di stupri da parte di immigrati: 1811, pari al 39% del totale.

Facendo i conti, l’aritmetica impietosa conferma, quindi, che un immigrato in Italia risulta persona statisticamente 4,6 volte più “sex offensive” di un cittadino italiano. C’è poco da discutere.

Ma i dati Istat rivelano anche, all’interno della popolazione immigrata/extracomunitaria, le percentuali appartenenti a ogni nazionalità.

Così abbiamo che, fedeli a quella tradizione di cui gli italiani fecero le spese per la prima volta nel 1944-‘45, con i goumiers di de Gaulle, al primo posto ci sono i marocchini, con 248 denunce.

Seguono a ruota i rumeni con 229. Poi i nigeriani: 114; i tunisini: 103; pakistani: 97; albanesi: 86; egiziani: 67; senegalesi e peruviani a pari merito con 45, i 33 dei cittadini dello Sry Lanka più minutaglie varie da Macedonia, Moldavia, Sudan etc.

Immigrati marocchini e rumeni, in Italia, sono dunque i più “operativi”: insieme totalizzano più di 1/4 di tutti gli stupri stranieri, esclusi i turisti: il 26,34%.





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