SANZIONI RUSSIA: “INEVITABILI RAZIONAMENTI IN ITALIA”
AGOSTO 23, 2022
“Speriamo che sia un inverno caldo”. La frase che viene ripetuta quando si chiedono informazioni ai tecnici che lavorano ai piani di emergenza per la carenza di gas suonano a metà tra l’ammissione di impotenza e l’invocazione propiziatoria. La realtà che nessuno può nascondere è che si avvicina una stagione difficile, in cui i razionamenti di gas, e di elettricità, sono un’ipotesi sempre più concreta.
Sono previsti già dal piano predisposto dal governo Draghi, nel caso in cui la Russia chiudesse del tutto i rubinetti e salisse il livello di emergenza. Due gradi in meno per il riscaldamento nelle case, e meno ore di accensione, una riduzione drastica dell’illuminazione pubblica, la chiusura anticipata di uffici pubblici, negozi e locali. Uno scenario bellico. Del resto, sono proprio le conseguenze della guerra in Ucraina che imporrebbero di modificare abitudini e comportamenti a buona parte dell’Europa, con l’impatto maggiore per quei Paesi, come l’Italia, che scontano ancora una dipendenza consistente da Mosca.
Quando si valuta l’impatto di queste misure, ci si muove inevitabilmente nella dimensione incognita delle condizioni meteo. “Se l’inverno fosse freddo, e se le esigenze per il riscaldamento dovessero crescere, andrebbero riviste anche queste indicazioni di massima”, si ragiona nei corridoi dei ministeri coinvolti.
La carenza di gas, e dell’energia che dal gas si ricava, avrebbe anche sostanziali conseguenze macroeconomiche. Con i rubinetti chiusi dalla Russia sarebbe inevitabile una nuova recessione. Perché a ridursi, oltre ai consumi privati, sarebbe anche l’attività delle imprese. Sicuramente quella delle ‘energivore’, quelle che consumano di più e che andrebbero incontro a un drastico razionamento delle forniture. Non solo. Tutte le imprese, in ogni settore, stanno sperimentando incrementi della bolletta elettrica difficilmente sostenibili a lungo. Il prezzo del gas ormai fuori controllo lascia prevedere che con l’aggiornamento delle tariffe di ottobre la situazione possa peggiorare ulteriormente.
In questo quadro complicato, spiegano fonti di governo, si sta ragionando sulla possibilità di un nuovo intervento prima del 25 settembre per consentire di superare il periodo necessario all’insediamento del nuovo esecutivo con risorse sufficienti per contenere gli effetti dell’ulteriore rincaro dei prezzi dell’energia.
La preoccupazione del governo è condivisa dal mondo industriale. Le parole del presidente di Confindustria Carlo Bonomi servono a tenere alta l’attenzione sul problema energia. “Chiediamo di affrontare seriamente e immediatamente la predisposizione di un eventuale piano di razionamento”. Allo stesso modo, secondo il numero uno di Viale dell’Astronomia, serve un tetto al prezzo del gas, anche italiano visto che non si riesce a farlo europeo, e uno stop all’acquisto dei certificati verdi per le imprese.
Se tu vedessi uno di questi congelati, li scongeleresti o useresti un martello per farli andare in mille pezzi?
Girerei con un bel bacco d’acciaio a frantumare le statuine PUTTANA L’AFRICA SI SPEGNESSE STO SOLE DI MERDA!!!!
Gli speculatori si staranno strofinando le mani.
Qua gli italiani crederanno che pure il sale da cucina gli arriva dalla Russia.
La gente e’ stupida, io vado a pellet, ora siamo dagli 8 ai 10 euro al sacco, l’ho preso?NO!Legna, ho un caminetto e una cucina economica a legna, useremo quelli e se tutti facessero cosi’ tornerebbero giu’ i prezzi, noi siamo attrezzati a 360, mi fotti di qua?Vado di la’.
Spero in un lunghissimo inverno a -20, cosi’ tutte le merde mil ano esi akkoglioni rosa e arcobaleno si levano dal cazzo!!!Tutti i vecchi anpigiani, i culattoni ciclisti quattrocchi stempiati e col borsello, gli intellettualoidi sinistronzi con le manine di chi non ha mai fatto 1 cazzo, i tecnosegaioli da computer…una bella falciata a ste merde che inorridiscono x uno spiffero o che scappano dall’aria condizionata!Perche’ dentro sono dei NNNNECRRRRI!!!!Chi ama il caldo e’ 1 cazzo di africano e allora stia in africa!!!Anzi, – 40 ci vorrebbero cosi’ restiamo in 3 o 4 che al gelo si sguazza e gli altri afroamanti del mare di merda e del sole fottuto skiattano!!!