MESSA INCINTA A 13 ANNI: PICCHIATA, VIOLENTATA E TORTURATA CON LE SIGARETTE DA IMMIGRATO
AGOSTO 25, 2022
Degrado totale.
Tutto inizia un anno fa, tra Ostia e Roma. La 13enne si ‘innamora’ di un immigrato 16enne. Lei è alla prima esperienza sentimentale. E rimane incinta.
Ma la 13enne non se la sente. La famiglia di lei, poi, è fermamente contraria. Non solo al fatto che sia incinta, ma alla storia con quel ragazzo. Appena scopre che la ragazza è in stato interessante fa fuoco e fiamme e cerca in tutti i modi di allontanare i due.
I due iniziano a litigare. Lucas diventa violento. Vuole per forza che il bimbo nasca. Non tiene conto dell’età della sua fidanzata, del futuro incerto, delle conseguenze che può avere mettere al mondo un figlio senza avere una stabilità economica.
Alla fine la spunta Paola. La ragazza, accompagnata dai genitori, abortisce. E per un periodo non vede più Lucas. Ma dura poco. Lei resta un’altra volta incinta.
Ricominciano le liti, stavolta più furiose. Lucas le chiede di non uccidere anche questo bambino. E qui la storia si complica.
La ragazza, infatti, inizia a raccontare a tutti, a partire dalle amiche, che Lucas la minaccia e la perseguita. E’ diventato uno stalker, non la lascia più in pace. Sul suo cellulare appaiono decine di messaggi minatori che terrorizzano la ragazzina. Non solo. Paola rivela che, addirittura, Lucas l’avrebbe picchiata più volte. “Prima le percosse, poi mi ha spento delle sigarette addosso. Mi ha anche segregata e violentata”, ha detto ai genitori. Che la convincono a presentare una denuncia.
Mostra i messaggi che le sono arrivati sul cellulare, che avvalorano il suo racconto. Paola racconta di atti di libidine controvoglia, ripresi con il cellulare. “Sono stata costretta”, rivela.
Episodi sufficienti a mettere sotto accusa il 17enne, che il 14 agosto viene fermato dai carabinieri. E proprio il giorno dopo Ferragosto i due minorenni vanno in tribunale. Stavolta non sono più innamorati, ma nemici. Uno contro l’altro, separatamente, ognuno racconta la sua verità.
I ragazzi, infatti, riprendevano i loro incontri, anche sessuali, e li facevano girare nelle chat con gli amici, ai quali inviavano anche le discussioni piuttosto feroci che c’erano tra loro. Un rapporto che, ad occhi esterni, appare “malsano”.
Intanto la ragazza, a 14 anni, è incinta per la seconda volta e non si sa cosa deciderà di fare con il bambino.

Buona sera,
Io ho un figlio, è maschio e non si chiama Lucas, mi sembra incoraggiante come premessa.
Purtroppo, il problema è quello: troppa tolleranza verso la libertà sessuale dei minorenni. A cui i rapporti sessuali vanno proibiti per legge. Compreso il bacio con la lingua.
Chiaramente, il mio è solo un proposito, perché come vedete qua abbiamo un partito che controlla lo Stato, il PD, il cui leader ha elogiato con un tweet le devianze.