PER PORTARE L'ITALIA ALLA POVERTA' ASSOLUTA, ECCO COSA DICONO I SINISTRATI.
AMAZON PAGA I PROF PER ‘EDUCATE’ I BAMBINI A NON COMPRARE NEI NEGOZI
L’operazione sembra dunque chiara e piuttosto pericolosa, non solo sul piano etico, perché con tutta evidenza danneggia e non poco le attività commerciali nazionali e in generale l’economia reale. Emblematica la proposta di Amazon: promuovere nelle scuole gli acquisti on-line attraverso la propria piattaforma. “E in cambio – tuona Rampelli – il colosso multinazionale donerà alla scuola il2,5% dell’importo speso. Il tutto, peraltro, sotto forma di “credito virtuale”. Veramente mostruoso. Siamo in una fase di dematerializzazione delle relazioni sociali. Nella quale i contraccolpi economici sono mortali per gran parte delle nostre attività produttive. E Amazon prosegue indisturbato. Chiediamo al governo di intervenire. E di promuovere iniziative che privilegino l’economia reale e difenda la scuola dalle finte campagne di utilità sociale”.
Il deputato di Fratelli d’Italia invita poi a sostenere l’iniziativa di Confesercenti di Brindisi, che chiede a tutti i dirigenti scolastici di non aderire alla campagna della multinazionale, “e se lo hanno già fatto, a ritirare tale adesione”. Perché altrimenti “dove andranno a lavorare gli studenti che si diplomeranno in queste scuole? Ad Amazon? E dell’impoverimento del territorio che si determina togliendo segmenti di mercato al commercio locale il mondo scolastico non è chiamato a dare risposte?”, si chiede Confesercenti.

Pensa te che io invece cerco di educarli (con non molto successo, come accade solitamente alle “voci nel deserto”) a non comprare del tutto. Chi è parsimonioso, e ancor più chi è squisitamente taccagno, è SEMPRE ricco, anche con (quasi) niente in tasca. E può permettersi di spernacchiare le sirene del commercio che cantano dagli scogli per spremerlo come un limone.