lunedì 16 novembre 2020

PER MANTENERE I CLANDESTINI CRIMINALI DI LAMOGESE, SINISTRA ACCOGLIONI DI MERDA ECC, L'INPS HA SPESO 2 MILIARDI DI EURO, SOLDI CHE DOVEVANO ANDARE ALLE PENSIONI, QUINDI NON CI SARA' ALCUN PAGAMENTO PENSIONISTICO A FINE MESE. GRAZIE ALLA SINISTRA SCHIFOSA E AL PD MERDOSO. 





INPS HA BUCO DI 2 MILIARDI DI EURO, STOP PENSIONI: È LA CIFRA CHE SPENDIAMO PER TENERE IMMIGRATI IN HOTEL





Insomma, gli immigrati non ci pagano le pensioni, visto che solo accogliere quelli in hotel ci è costato 30 miliardi di euro.

Il consiglio di vigilanza dell’Inps segnala che con il Covid il rosso dei conti è salito di due miliardi in più in questi mesi di emergenza, anche se l’ente spiega non ci sono rischi di tenuta del sistema pensionistico. Teoria perfettamente spiegata sul quotidiano La Stampa, dall’ex presidente dell’Inps Tito Boeri: “Se il debito pubblico è sostenibile lo è sicuramente anche il bilancio dell’Inps”. Su questo concorda Giuliano Cazzola, ex presidente del collegio dei sindaci dell’Inps non nasconde la preoccupazione per il debito che galoppa al 160% e per l’approccio privo di visione del governo: “Fino adesso le risorse aggiuntive sono servite per tirare a campare, per ristorare i redditi e i fatturati. Siamo prigionieri della logica del primum vivere. Fino a quando potremo farcela?”.



Governo aumenta la ‘paghetta da profugo’ a 100 euro al giorno: tutti in crociera

Il costo tra le navi per le quarantene dei migranti è molto diverso, e ben più alto, di quelle delle strutture individuate a terra per lo stesso motivo. Non che a terra si spenda poco, ma il Pd ha individuato un nuovo business molto lucroso per gli armatori vicini al partito.




Nessuna preoccupazione immediata, scrive il Giornale, di tenuta del sistema, ma qualche preoccupazione in prospettiva non può essere accantonata. Il governo infatti ha rinviato la ripresa della rivalutazione delle pensioni al 2023, inoltre si vanno accumulando ritardi nel pagamento di numerose prestazioni da parte dell’Inps, come il rallentamento nell’erogazione del Tfs, il trattamento di fine rapporto dei dipendenti pubblici. Ma anche il ritardo nel pagamento della proroga di due mesi della Naspi . A settembre e ottobre si sono segnalati ritardi anche nelle ricariche delle card del reddito di cittadinanza e ritardi anche nel pagamento della cassa integrazione Covid.



 

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