SUL BARCONE PER GIOCARE IN SERIE A: SENEGALESE AFFONDA PRIMA DI ARRIVARE
Il danno che fanno i media di distrazione di massa è immagine. Ad esempio, quando idolatrano un clandestino che diventa calciatore in Serie A, accendono nella mente di milioni di africani l’idea che possano farlo tutti. Perché non fuggono da guerra o disperazione, vengono a cercare fortuna a casa nostra. E siccome la ‘fortuna’ è in quantità limitata, a rubarcela.
Non fa bene né a loro né a noi. Soprattutto a noi. Non c’è il diritto umano a venire in Italia per arricchirsi. L’Italia è nostra.
La fortuna è l’altro aspetto della sfortuna, il suo rovescio: pensiamo al calamaro gigante sì e’ pappato il bimbetto, per lui la disgrazia altrui e’ stata una beneficiata. Viva il mare e le sue leggi, dure, arcaiche, crudeli se vogliamo, ma rigorose.
Qualcuno vuole impormi di piangere questa morte? Perde solo tempo.
Non solo è morto uno che voleva rubarci le risorse e campare sulle nostre spalle, ma anche un potenziale scopatore di donne bianche. Perché il problema principale di questi flussi è soprattutto quello: l’elevato tasso di mascolinità degli invasori.
Quello del sesso con le donne bianche al secondo posto… ma ti assicuro Werner che al primo posto cioè il loro obiettivo principale è proprio quello di venire da noi per ricevere tutto gratis, essere mantenuti con vitto e alloggio più wifi, tutto pagato da noi! Fino a tempo indeterminato. È questa la motivazione principale! L’accoppiamento con le vacche bianche passa in secondo piano. Perché se sanno che non verranno mantenuti e nessuno gli darà nulla, e automaticamente non partono e non potranno accoppiarsi con le vacche bianche.

Se si portava il pallone appresso magari non affogava, si vede che gli hanno detto che gliene davano uno appena imbarcato sulla nave da crociera x la quarantena.
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