ERODOGAN DIETRO ONDATA BARCONI DALLA LIBIA: CLANDESTINI PER ISLAMIZZARE L’ITALIA
Preoccupano le mosse della Turchia di Erdogan, il cui obiettivo è “destabilizzare il Mediterraneo”, obiettivo per il quale un “passo obbligato per il Governo turco è il via libera a un’immigrazione di massa come si sta vedendo in queste ore”. Del resto Erdogan già ci inviava un veliero a settimana dalla Turchia. Ora che controlla le coste libiche, fa molto prima. E’ un jihad attraverso i barconi.
Purtroppo, anche l’opposizione non reagisce come si dovrebbe e parla il linguaggio ritardato della cosiddetta sinistra:
Non devono partire perché altrimenti fanno a pezzi Pamela, non perché altrimenti affogano. Nessuno di noi gode per la morte di un bambino, ma non è certo nostra responsabilità se dei senegalesi decidono di pagare migliaia di euro e precipitarsi in Libia per venire a farsi mantenere in Italia. Non è per il loro Youssef che dobbiamo bloccarli, ma per i nostri figli. Anche perché i loro poi crescono, e fanno quello che ha fatto l’islamico a Vienna o tanti altri nati o cresciuti in Europa.
Ama il prossimo tuo come te stesso.
Il probelma non sono tanto questi malati mentali (e sono malati mentali: l’oicofobia è una patologia riconosciuta, così come l’altruismo patologico), quanto la massa di cretini che tiene costantemente il cervello spento, limitandosi ad attività neuronale passiva calcistica, religiosa, ideologica o social-istica. Questi maledetti stanno vincendo perché i deficienti li votano, li appoggiano, li scusano. Minchiaggiobbàiden docet. Meglio un delinquente che si presenta bene, di un Trump che sì ha fatto il bene della Nazione, ma ha una personalità abrasiva… La nostra cosiddetta opposizione tenta di usare il linguaggio della sinistra per questo motivo, per presentarsi bene davanti ai benpensanti, ma non ha capito che il cervello dei benpensanti è soggetto a imprinting: nel momento in cui vieni additato come nazifasciorazzista per loro lo sarai per sempre. Non è nemmeno un caso che i progressisti abbiano normalizzato le patologie mentali: era l’unico modo per prosperare; perché in tempi più sani sarebbero stati sbeffeggiati o rinchiusi. E noi glielo abbiamo lasciato fare, un passo alla volta, e ora la rana è bollita e pronta per essere servita.
Visto che tanto si parla chiaro, nel sottoscrivere le vostre osservazioni aggiungo che forse però non è sbagliato ricordare anche, magari solo come considerazione secondaria, che questo sparpagliamento di popoli è nocivo per tutte le parti. Questo perchè molti “normie” non sono necessariamente dei lobotomizzati senza recupero, ma solo persone la cui normale sensibilità umana è stata abilmente abusata dai suddetti benpensanti, psicopatici e traditori. La dissonanza cognitiva è una brutta bestia, alla terapia d’urto associerei un analgesico. In fondo, si tratta di richiudergli in faccia la finestra di Overton.


Si cerca maldestramente di combattere con le loro armi ideologiche, facendo passare l’idea che non devono arrivare “per il loro bene”. Purtroppo questo concetto ad una persona di sinistra e internazionalista suonerà sempre e solo razzista, perché il loro scopo non è nemmeno quello di ‘salvarli’, ma è proprio averli qui, non gliene frega una cippa che stiano bene dove si trovano, anzi. Loro li vogliono qui perché, nei loro orgasmi notturni è l’uomo bianco a dover soffrire, a causa della loro presenza (che inconsciamente sanno bene essere un danno), e infine a scomparire. Perché l’uomo bianco è ‘fascista’ e colonialista per definizione, un nero non potrà mai esserlo perché nero. Anche se tra 50 anni ci fossero genocidi di massa degli ultimi popoli bianchi rimasti e non meticciati, chi le ordina non sarebbe tacciato come ‘nazista’ o ‘fascista’, ma sarebbe una reazione ‘esagerata’, diranno, ma pur sempre una reazione, alle colpe ataviche dell’uomo bianco.
Non so se vi è chiaro con quali malati mentali abbiamo a che fare, e che hanno peso e influenza nelle istituzioni, a volte ci sono dentro, altre volte sono figli e nipoti di chi vi è.