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ITALIANA CONVERTITA UCCISA A PUGNI DAL MARITO ISLAMICO AI DOMICILIARI PERCHÉ SPACCIATORE
OTTOBRE 11, 2022
Una donna di 41 anni, Ilaria Maiorano, è stata trovata morta in casa a Padiglione di Osimo, massacrata di botte. I carabinieri, arrivati sul posto, hanno portato in caserma il marito El Gheddassi Tarik. L’uomo si era giustificato dicendo che la donna avrebbe battuto la testa durante una caduta. Da una prima ispezione cadaverica, però, le ferite non sembrano compatibili con una caduta. El Gheddassi Tarik, già noto alle forze di polizia, era agli arresti domiciliari per una questione di droga. Lui e Ilaria Maiorano erano sposati civilmente da 10 anni e avevano due figli piccoli.
Nell’abitazione dove è stato trovato il corpo della donna, un casolare in campagna, sono in corso i rilievi della polizia scientifica. Il corpo sarà esaminato da un medico legale. Si sospetta che sia stata uccisa a forza di botte dopo un litigio. A trovarla sono stati gli operatori del 118, inviati dai carabinieri, allertati a loro volta da una parente della vittima, secondo quanto riferisce l’edizione on line del Resto del Carlino: quanto sono arrivati i militari il marito El Gheddassi Tarik era ancora lì. E’ stato condotto in caserma dai carabinieri.
La morte di Ilaria Maiorana “è un grande dolore per tutta la comunità di Osimo ma anche per me in particolare“, ha detto all’Ansa il sindaco del comune in provincia di Ancona, Simone Pugnaloni, che non appena sentite le prime notizie si è precipitato nel casolare in via Montefanese a Padiglione di Osimo. “Eravamo compagni di scuola alle elementari – ha detto -,quando eravamo bambini le nostre famiglie si frequentavano, negli ultimi anni ci si incontrava per il corso cittadino la domenica. E’ un grande dolore – ha ribadito – è un momento difficile per tutta Osimo, ci stringiamo intorno al dolore della famiglia”. Ilaria era madre di due bambine, una che frequentava la scuola materna e l’altra le elementari. “Una persona dolce, con il sorriso sulle labbra”, è l’ultimo ricordo di Pugnaloni.
La donna uccisa “apparteneva alla nostra comunità ed era una brava persona. Ci è stato detto che è stata trovata morta a casa sua. Portava sempre i suoi due bambini in moschea, L’ultima volta l’ho vista ieri alle 18“, ha invece riferito a LaPresse l’imam della Moschea di Osimo. “Era una bella famiglia, il marito Tariq ogni tanto veniva in moschea con lei”, ha raccontato.

Questa categoria di donnacce che si concedono sessualmente agli allogeni afroislamici, sono le stesse che la negano a molti loro compaesani. Il che ci può anche stare, ma solo dopo essere state contaminate da loro. A questi esseri a cui gli allargano le cosce li fanno sentire “dio in terra” e fanno con loro (soprattutto se ne(g)ri sifilitici schifosi) le peggiori e indicibili porcate.
Quanto all’episodio specifico, che dire. Ha voluto stare col magreba, per giunta spacciatore e stupratore? Cazzi suoi se è stata ammazzata da quell’essere da cui si è fatta contaminare e con cui ci ha pure figliato. Non provo nessun dispiacere e nessuna pietà. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso/a.
Ne potranno accadere sempre di più di questi episodi. Purtroppo di donne bianche che la danno a questi esseri schifosi continuano ad esserci.