mercoledì 2 settembre 2020

 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI

NIGERIANO TENTA DI STUPRARE CAPOTRENO: “NON INDOSSO LA MASCHERINA”





Secondo quanto emerso, il fatto sarebbe avvenuto lunedì 31 agosto, verso le due del pomeriggio. Come sempre la capotreno stava controllando che i passeggeri scesi dal treno alla stazione Tiburtina indossassero tutti la mascherina. Un ragazzo straniero di origini nigeriane, che non aveva nessuna protezione al viso, le si è avvicinato. La donna ha quindi chiesto al giovane, che indossava scarpe rotte, jeans strappati e una t-shirt sporca, di indossare la mascherina. Il 30enne si è però rifiutato e, come scritto nel capo di imputazione, si è avvicinato costringendola a subire atti sessuali.

In particolare,“immobilizzandole il braccio destro le cingeva le spalle e con la mano le sfiorava il seno”. Secondo le indagini, il nigeriano avrebbe anche baciato la donna stringendola in modo prepotente. Fortunatamente la capotreno è riuscita a urlare attirando l’attenzione di alcuni agenti della Polstrada. Questi sono subito intervenuti in suo soccorso e hanno liberato la vittima dal suo aggressore. Evitando così un abuso ancora peggiore di quello che già stava subendo. L’uomo è stato quindi bloccato e arrestato. Ieri è stato poi portato in Tribunale. Il giovane sarebbe un tossicodipendente senza permesso di soggiorno in Italia.




Secondo quanto emerso non vi sarebbero infatti documenti corrispondenti alle generalità date dall’imputato. L’uomo era già stato fermato in precedenza e ogni volta aveva fornito false generalità. Almeno cinque i nomi utilizzati dal nigeriano fino a questo momento. Solo uno di questi è risultato associato a un permesso di soggiorno. Il 30enne è stato inchiodato sia dalla testimonianza della capotreno e degli agenti intervenuti in suo soccorso, sia dai filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza presenti in stazione. L’uomo è stato quindi condannato con rito abbreviato a 4 anni e 4 mesi di carcere. L’accusa è di violenza sessuale ai danni di pubblico ufficiale.



Si crede di avere a che fare con persone civili e non animali allo stato brado. La cosa divertente è che i più grandi sostenitori dell’invasione di questi individui sono gli stessi invasati della mascherina anche in mezzo al mare.

I radical chic non potrebbero resistere mezza giornata immersi in una periferia italiana.





“almeno cinque le generalità utilizzate dal nigeriano tossicodipendente senza permesso di soggiorno…”
tra cui un nome associato a un permesso di soggiorno, un altra identità come impiegato delle poste, e infine una personalità da vicesindaco..
Se questi sono i controlli che fanno le autorità stiamo freschi.










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