domenica 27 settembre 2020

IN ARRIVO UN ESERCITO DI PAKISTANI E IRACHENI IN ITALIA DALLA FRONTIERA, SONO CENTINAIA DI PERSONE.



ESERCITO ISLAMICO VERSO LA FRONTIERA AL GRIDO “ITALIA, ITALIA” – VIDEO






La canzone araba ‘Italia Lharaga Hawli Malik’ fa da colonna sonora alla marcia di migliaia di clandestini islamici verso il nostro – sottolineiamo nostro – Paese.


E gli arrivi di clandestini in Friuli Venezia Giulia continuano a crescere. Soprattutto da quando c’è il nuovo governo.

Lo attestano i numeri resi noti nell’audizione dei quattro Prefetti del Friuli Venezia Giulia in Consiglio regionale.

Ormai penetrano tra i 150 e i 300 clandestini a settimana, perlopiù pachistani. Quasi tutti chiedono asilo e visto che, nella stragrande maggioranza dei casi, da quando Salvini ha abrogato la famigerata ‘protezione umanitaria’, la richiesta viene respinta, loro fanno ricorso e rimangono nel sistema dell’accoglienza. Ma il Pd vuole ora venire loro incontro: eliminando i decreti Salvini, rimettendo così la ‘protezione umanitaria’.

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Ridotti anche i numeri delle riammissioni in Slovenia. Non funzionano i rimpatri volontari: meno di 10 per ogni provincia. Altro problema è la la lentezza delle procedure di trasferimento all’estero dei cosiddetti dublinanti: a noi li rimandano dalla Francia, ma noi non siamo in grado di rimandarli in Slovenia.

E sono migliaia i clandestini islamici che stanno marciando verso l’Italia lungo la via dei Balcani, quella che in questi anni ha portato in Europa milioni di immigrati.

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Con la chiusura della frontiera ungherese dopo il grande muro di Orban, ora la nuova rotta scorre più a ovest, pericolosamente più a ovest, con la Bosnia-Erzegovina come crocevia. E poi la Croazia. La Slovenia.

E dopo aver attraversato la Croazia e la Slovenia, Trieste è a un passo. Trieste è dove vogliono passare per dilagare nella pianura padana, come gli Unni di Attila:

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“Milano, Milano!”.I pachistani lo gridano in coro, alzando il dito all’islamica seduti sui binari della stazione ferroviaria di Sarajevo, da dove progettano di partire per l’Italia: Dov’è Mladic, quando c’è bisogno di lui?



In particolare, è la Bosnia-Erzegovina che si trova ad affrontare una situazione di vera emergenza.

Le stime sulle attuali presenze, che includono solo chi è stato registrato, stimano un piccolo esercito di circa diecimila clandestini che premono verso la Croazia. E poi Trieste.

Anche perché non ci sono controlli:



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“Quando mi hanno fermato in Italia mi hanno portato in Questura e mi hanno preso le impronte digitali. In Slovenia non l’hanno fatto”. A parlare è un clandestino pakistano giunto a Trieste dopo aver attraversato l’Asia prima e la rotta balcanica poi, durante un’intervista televisiva andata in onda nei giorni scorsi. 



Ora che non c’è più Salvini si riversano da ogni dove, come cavallette, verso l’Italia del Pd. Che ha riaperto la mangiatoia.











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