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“SONO IMMIGRATO E NON PAGO LA BIRRA”: COMMERCIANTE SI BARRICA IN NEGOZIO PER SALVARSI

Un cazzotto sferrato al petto, la paura, la corsa per sottrarsi alle botte. Panico a Torino a causa di una birra. A scatenarlo, un romeno di 47 anni che, per pagare meno, non ha esitato a usare violenza. Tutto è accaduto in un minimarket. L’uomo ha messo piede nel locale per acquistare una bottglia di birra. L’ha presa in frigo e si è avvicinato alla cassa. Qui ha iniziato a litigare con il titolare dell’esercizio commerciale.
Non voleva saperne di sborsare il suo effettivo costo, ossia un euro e venti centesimi. Un prezzo equo, non certo esornitante, anche perché la bottiglia era conservata al fresco. Allora il romeno ha lasciato soltanto un euro sul bancone per poi allontanarsi. A quel punto il commerciante ha deciso di seguirlo per farsi dare quanto dovuto O quantomeno farsi ridare indietro la birra.
Niente da fare. Anzi, la situazione è peggiorata. Il 47enne romeno, infatti, di tutta risposta l’ha colpito con un pugno in pieno petto. Il titolare, allora, per non finire male ed evitare guai peggiori, si è letteralmente rifugiato nel suo minimarket. Ha abbassato la saracinesca e ha chiamato le forze dell’ordine.
A intervenire, la pattuglia della Squadra Volante. I poliziotti hanno trovato il cliente ancora fuori dal negozio. Era in evidente stato di alterazione psico-fisica, intento ad urlare e a provare in ogni modo a rientrare nel negozio. Il tutto per la birra.
i catto-comunisti-fifo-islamici-buonisti-pauperisti-multiculturalisti-relativisti = personaggi oggetto di importanti
studi psichiatrici, sono affetti -tra le altre patologie mentali-
dalla “Sindrome di Kuckold” che si manifesta (quale alterazione psichiatrica a sfondo sessuale) con -indicato sinteticamente- il “volemose-bene” tipico connotato degli ACCOGLIONI e altra faccia del “Cupio-Dissolvi” versione XXI Secolo … .
grazie pompino, grazie sboldrino, grazie raggi, grazie cacarella e grazie a di maio il grande intenTiTore e StuARDo delle BIRRRE… al san Baolo di napoli.
Aprite, i confini. Aprite, aprite. Accogliete tutti, mi raccomando. Non viviamo già abbastanza male grazie a voi.
Nessuna persona intelligente può essere a favore della società multietnica quando le razze sono obiettivamente diverse fra loro per caratteristiche comportamentali innate, infatti tutta la storia dell’umanità dimostra che ogni tentativo di integrazione e mescolanza con etnie incompatibili produce disordine sociale perpetuo e irreversibile. Chi vive o ha vissuto negli Stati Uniti, è consapevole del fatto che gli afroamericani non sono integrabili semplicemente perché non vogliono né possono esserlo in quanto la loro personalità è incompatibile con quella dei bianchi. La persona di colore gradisce avere senza dare, molto di più rispetto alla persona bianca, tende a lavorare poco e riprodursi molto. Anche in Gran Bretagna e in Francia la gente di colore non si adatta. In Africa preferiscono non evolversi perché non ne sono all’altezza per caratteristiche mentali. Aspettano la pioggia piuttosto che costruire un pozzo oppure glielo costruisci tu. Lasciali qua e faranno soltanto ciò che meglio si confà alle loro caratteristiche mentali: prendere e non faticare. Spacciare, elemosinare e rubare, è per loro la migliore soluzione sempre e comunque. In Italia chi si sente a favore dell’accoglienza dei migranti, parla mosso da idee personali costruite su ideologie relative a questioni morali o apprese per indottrinamento politico, ma pecca paurosamente di cultura e di capacità di ragionamento. I più convinti sostenitori bianchi del meticciato sono persone attratte sessualmente da persone di colore. Pensare di far convivere i neri con i bianchi equivale a pensare di mettere insieme cani randagi e gatti domestici.