giovedì 25 giugno 2020

SGARBI SCATENA IL CAOS ALLA CAMERA: ‘RISSA’ CON LA CARFAGNA








SGARBI SCATENA IL CAOS ALLA CAMERA: ‘RISSA’ CON LA CARFAGNA – VIDEO






A innescare lo scontro l’intervento di Vittorio Sgarbi contro la magistratura e per chiedere una commissione d’inchiesta. Parole che hanno suscitato reazioni di esponenti di vari Gruppi, a cominciare da Giusi Bartolozzi di Forza Italia.


Di qui ulteriori attacchi di Sgarbi, che hanno portato la vicepresidente, Mara Carfagna, presidente di turno dell’assemblea, dopo vari richiami, ad espellere Sgarbi, stigmatizzando le parole “inaccettabili contro Bartolozzi, contro di me” e le donne in generale. Altri esponenti hanno quindi espresso solidarietà a Bartolozzi e chiesto provvedimenti disciplinari nei riguardi di Sgarbi.
“Che un criminale delinqua è normale, che lo faccia un magistrato è un terremoto istituzionale. Dopo le inaudite dichiarazioni contro di lei di un magistrato del Csm -ha affermato Sgarbi rivolgendosi al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede- dopo le inaudite dichiarazioni di Palamara contro l’onorevole Salvini, dobbiamo aprire una commissione di inchiesta contro la criminalità di magistrati che fanno l’opposto del loro lavoro, peggio dei criminali. ‘Palamaropoli’”.
Parole applaudite da parte dell’Aula, ma che hanno suscitato anche reazioni assai critiche, a cominciare da quelle di Giusi Bartolozzi, di Forza Italia, magistrato. “Sentire da un collega che la magistratura tutta è mafiosa, a me fa inorridire”. “Non era tutta”, ha replicato Sgarbi, ricordando che Francesco Cossiga aveva definito l’Anm “un’associazione mafiosa” e alzando particolarmente i toni, tanto da portare Carfagna ad espellerlo dall’Aula dopo i previsti richiami.
“L’onorevole Sgarbi -ha quindi spiegato la vicepresidente che in quel momento presiedeva l’Assemblea- ha pronunciato parole irripetibili nei confronti dell’onorevole Bartolozzi e anche della presidenza. In quest’Aula il rispetto reciproco penso che sia dovuto. Non dico soprattutto quando si tratta di una donna, però ascoltare in quest’Aula degli insulti e delle offese ripetute nei confronti di una donna, credo che sia inaccettabile e credo che tutta l’Aula dovrebbe unirsi alla solidarietà nei confronti dell’onorevole Bartolozzi. Per quanto riguarda le parole pronunciate nei confronti dei magistrati, l’onorevole Sgarbi se ne assume la responsabilità, non c’è da parte della presidenza il dovere di stigmatizzarle”.
Ottimo.




“Non può offendere i suoi colleghi, non può pronunciare parolacce”, gli ha intimato l’esponente di Forza Italia, tra gli applausi unanimi di maggioranza e opposizione mentre il critico veniva costretto a lasciare l’Emiciclo. Sgarbi si è opposto, non voleva andare via, dunque è stato rimosso di forza dai commessi. Alcuni deputati, mentre veniva trascinato via, gli urlavano contro: “Vergogna, vergogna!”. E altri lo apostrofavano come “pagliaccio”. La Carfagna, intanto, sottolineava che Sgarbi “ha trasformato quest’Aula in uno show, con parolacce contro le donne e anche contro di me”.
La Bartolozzi aveva difeso la categoria dei magistrati, a cui apparteneva, scatenando Vittorio Sgarbi. “Le chiedo di allontanarsi dall’aula – ha detto – perché lei non può insultare i suoi colleghi. Non può continuare a pronunciare parolacce in questa sede, che ha rivolto anche a me. Chiedo agli assistenti parlamentari di allontanarla fuori dell’aula”, lo ha apostrofato la Carfagna. E ancora: “Deputato lei ha scambiato questa aula per uno spettacolo. Ha pronunciato parole irripetibili verso la collega Bartolozzi e verso questa presidenza. Insulti e offese verso una donna, e quest è inaccettabile, e tutta l’aula dovrebbe esprimere solidarietà”.








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