giovedì 25 giugno 2020

WHITE LIVES MATTER, L’IDEATORE DELLA VOLO DI BURNLEY LICENZIATO CON LA SUA FIDANZATA








WHITE LIVES MATTER, L’IDEATORE DELLA VOLO DI BURNLEY LICENZIATO CON LA SUA FIDANZATA

 








Noi siamo i veri ribelli. Dobbiamo abbattere questo sistema marcio che impone un’idea insana.
Aereo con striscione WhiteLivesMatter sorvola lo stadio del City durante una partita di Premier League:
Fantastico. Ieri, durante l’inutile partita di Premier tra il Burnley e il ManCity, con i giocatori che portano sulle maglie la frase suprematista ‘Black Lives Matter’ e si inginocchiano prima del match, un aereo ha sorvolato lo stadio con la scritta: “White Lives Matter”. Come i volantini di D’Annunzio su Vienna. 



L’ideatore e la sua ragazza sono stati licenziati per “condotta razzista”. Dire che le vite dei bianchi contano è razzista!
Si chiama Jake Hepple, ha 24 anni ed è il tifoso del Burnley, e da ieri non ha più lavoro. Sì perché dopo essere stato smascherato dalle autorità, la Paradigm Precision, ditta presso cui era impiegato, ha deciso di far scattare subito la rappresaglia e di licenziarlo. «Abbiamo concluso la nostra indagine sulla condotta di uno dei nostri impiegati in relazione all’incidente alla partita Manchester City – Burnley e ad altri episodi. Siamo giunti alla conclusione che si è verificata una violazione della policy aziendale. Questa persona non lavora più per noi, Paradigm precisione non tollera il razzismo in alcuna forma ed è a favore della diversità e dell’incisività», questo il comunicato dell’azienda.
In realtà Hepple non si stava nemmeno nascondendo. Il 24enne aveva rivendicato il gesto sui social postando su Facebook la diretta del volo incriminato, corredandolo con la didascalia: «Vorrei cogliere l’occasione per scusarmi…con assolutamente un ca**o di nessuno!». Nonostante la caccia all’uomo degna di una serial killer, la polizia inglese ha concluso che «non ci sono prove di alcuna condotta criminale» da parte di Hepple che quindi è stato lasciato libero. Disoccupato ma libero. «La polizia mi ha detto che non ho commesso alcun crimine e che non ho fatto nulla di male – spiega il ragazzo intervistato dal Sun. – anzi, mi hanno chiesto se stavo bene e se avevo bisogno di una scorta, per scongiurare il pericolo che qualcuno mi possa prendere di mira». Hepple ha tenuta a precisare di non essere razzista, «ho amici neri e asiatici. Non volevamo offendere nessuno ma penso sia importante stabilire che anche le vite dei bianchi contano. Questo è quello che stavo cercando di dire».

La stessa sorte di Hepple è toccata anche alla sua fidanzata, Megan Rambadt, licenziata in tronco dalla ditta Solace Foot Health and Reflexology dove era impiegata. La sua colpa? Non aver voluto partecipare a un «corso di sensibilità razziale intensiva» – o di riprogrammazione mentale, scegliete voi la dicitura che preferite – organizzato dall’azienda in seguito alla vicenda per sensibilizzare la ragazza sul razzismo.
Siamo in presenza di una dittatura pervasiva del pensiero unico. Un pensiero, tra l’altro, non condiviso dalla maggioranza. Ma condiviso da quelli che ‘contano’. Serve una rivoluzione.
Siamo la maggioranza. Dobbiamo smettere di essere una maggioranza silenziosa. White Lives Matter More.





Nessuna azienda avrà mai il coraggio di affermare che licenzia per timore di ritorsioni e non xché crede davvero a queste stronzate.
Che schifo!





Quindi é razzismo esporre uno striscione con scritto “le vite dei bianchi contano”, mica vi era scritto “i negri vanno sterminati tutti”. Allora sì che sarebbe stato razzismo. Siamo alla follia più pura, dove l’autorazzismo viene esaltato e l’orgoglio razziale bianco viene spacciato per odio verso le altrui razze. Ma come ci siamo ridotti!





Non hanno potuto arrestarlo, in Italia come minimo avrebbero provato ad incriminarlo per violazione legge mancino, poi dopo anni un giudice avrebbe stabilito che non ha violato nessuna legge. Ma questo ha mostrato a questi signori un vulnus legale che per ora è punito solo con lo stigma, economico e sociale e probabilmente con le ritorsioni, emblematica la richiesta della polizia.
Finché non toglieremo il DENARO a questi idioti, dai più ricchi trafficanti di denaro fino a chi imbratta carta, non ne usciremo. Ed il denaro, le posizioni, le influenze, devono essere redistribuite ai patrioti che nella migliore delle ipotesi hanno un lavoro normale, nella peggiore sono poveri e tirano a campare. I patrioti sono i comunisti del XXI secolo.







Nessun commento:

Posta un commento