SONDAGGI INCORONANO SALVINI: PRIMO PARTITO E PREMIER CON QUALSIASI LEGGE ELETTORALE
La coalizione guidata da Salvini con la maggioranza in Parlamento con qualunque legge elettorale. E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio Ipsos illustrato da Nando Pagnoncelli, notoriamente un sondaggisti pro-sinistra, sul ‘Corriere della Sera’.
“Indipendentemente dalla soglia di sbarramento, il Germanicum, così come il Rosatellum, assegnerebbe la maggioranza al centrodestra”, spiega il sondaggista.
Con la soglia al 5%, “Lega, Fdi e Fi otterrebbero 219 seggi alla Camera e 112 al Senato laddove un’eventuale alleanza giallorossa (Pd, M5S e Iv) si attesterebbe a 179 e 86 seggi”. “Maggioranza più risicata per il centrodestra con la soglia del 3%: 206 seggi alla Camera e 108 al Senato”: in questo caso, prosegue Pagnoncelli, “una ipotetica coalizione giallorossa otterrebbe 179 e 90 parlamentari”.
Ovviamente, questi sondaggi non tengono conto del fatto che i voti di Pd e M5s non si sommano se si presentano in coalizione, come dimostrato in Umbria e Liguria.
Lo stesso sondaggio conferma la Lega primo partito italiano e il Pd sotto il 20 per cento.
In realtà, i numeri reali sono ancora peggiori per il PD, come dimostrano le ultime elezioni.

I pentagrulletti e i piddioti hanno paura di andare a elezioni anticipate proprio per questo. Perché sanno che stravincerebbe la coalizione di centrodestra a trazione leghista e post-missina.
Ma non è perché lo dicono i sondaggi che bisogna andare a elezioni anticipate, o i risultati delle ultime elezioni regionali, bensì perché l’esito del referendum costituzionale con l’affermazione del SI, ci dice chiaro e tondo che i cittadini italiani hanno deciso che il numero dei parlamentari va ridotto da 945 a 600, e che perciò il parlamento attuale è ormai superato. Inoltre, che tra dieci mesi scatterà il semestre bianco del Presidente della Repubblica, se i giallofucsia concluderanno il mandato regolarmente, poi alla prossima legislatura ci ritroveremo con il successore di Mattarella eletto da un parlamento che non esisterà più, e dunque più abusivo ancora di quello attuale.