Le notizie della Val Di Sieve
giovedì 4 ottobre 2018
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CRIMINI IMMIGRATI
L’ORDINE AI GIORNALISTI: “NASCONDETE I CRIMINI DEGLI IMMIGRATI”
OTTOBRE 4, 2018
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Aggiornata la Carta di Roma: stretta sulle parole “deontologicamente corrette”. L’Odg ai giornalisti: “Non parlate di clandestini, ma di irregolari”
l termine, secondo chi l’ha stilata, “contiene un giudizio negativo aprioristico, suggerisce l’idea che il migrante agisca al buio, di nascosto, come un malfattore”. Così come si veicolerebbero pregiudizi a non chiamare “migranti e rifugiati” le persone soccorse in mare. Pure se lo status di rifugiato non lo hanno ancora nemmeno richiesto al momento del salvataggio.
Non solo. Stando alla Carta, il giornalista dovrebbe “stigmatizzare” parole contrarie all’immigrazione pure se a riferirle è un altro, magari un politico. In quei casi, “il giornalista, visibile e riconoscibile, interviene, commenta, spiega e, in alcuni casi, stigmatizza l’ eventuale controversialità delle dichiarazioni”.
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Francesca Totolo
9 ore fa
Associazione Carta di Roma
rinnova il codice deontologico sottoscritto dall'ordine dei giornalisti per "portare al centro dell’informazione la verità".
L'associazione fortemente voluta e finanziata dalla
Open Society Foundations
di
#
Soros
, ha "abolito" dal lessico giornalistico il termine "clandestino" anche se esiste il reato di "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina" per un più soft "immigrato irregolare" e ora addirittura "persona".
Lo scopo? Secretare i reati comm
essi dagli stranieri in Italia perché "il migrante/e o rifugiato è vittima frequente di hate speech".
L'articolo del mio ottimo direttore
Adriano Scianca
su
La Verità
.
P.S. poi uno si chiede perché non ho mai voluto iscrivermi all'albo dei giornalisti. Si chiama coerenza.
La Carta di Roma, per chi non lo sapesse, è un’associazione che ha il ‘nobile’ compito di preoccuparsi che i giornalisti italiani rispettino il cosiddetto “Protocollo deontologico per richiedenti asilo e rifugiati”.
Ovvero, per fare un’esempio, è grazie alla Carta di Roma che il termine clandestino è andato improvvisamente estinguendosi nei mass media, generalmente sostituito da ‘migrante’ che, tutto d’un tratto, da termine utilizzato per definire rondini et similia, si è ritrovato termine egemone nei media ( e di riflesso nel dibattito politico e nella burocrazia) per definire chi entra illegalmente in Italia. C’è da dire, anzi, che la sua egemonia è stata raggiunta così d’improvviso, da far quasi venire il dubbio che in realtà non avessimo davvero sempre usato tale demenziale termine.
Di tale associazione fanno parte come ‘invitati permanenti’ l’ Unar ( quello che manda lettere minatorie a chi parla male degli stupratori) e l’Unhcr, il vecchio ‘posto di lavoro’ della ‘Presidenta Boldrini’.
Purtroppo per l’ordine, il governo sta per abolirlo. Una ventata di libertà. E i giornali ‘ufficiali’ non contano più un cazzo: Vox ha molti più lettori della grande maggioranza di loro. E oltre a clandestini utilizza anche i termini: invasori, coloni e fancazzisti.
PD....., MA VEDI DI ANDARE A FAN-CULO TE E TUTTI GLI MIGRATI DELINQUENTI...
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