sabato 1 luglio 2023

L'ISIS DEGLI ACCOGLIONI, IN PARTICOLARE DELLE DEE DELLE GAMBE APERTEM, VISTO CHE NON LE SCOPA NESSUNO, ASSALTANO IL FRIULI.




 BREAKING NEWS, FRIULI, INVASIONE

ASSALTO ISLAMICO IN FRIULI, FEDRIGA AL GOVERNO: CHIUDERE LE FRONTIERE

LUGLIO 1, 2023





































Il conto di un inverno in cui la Rotta balcanica non si è mai fermata è arrivato. Il Friuli Venezia Giulia paga una stagione fredda anomala, durante la quale il flusso di migranti è aumentato anziché diminuire.

E adesso, con i centri di smistamento al limite del collasso e un sistema di accoglienza diffusa che non riesce più a garantire alloggi a sufficienza, scatta un appello drastico al governo Meloni.

Senza la collaborazione reale delle autorità slovene e croate nella gestione della Rotta balcanica, la giunta Fedriga è pronta a chiedere a Roma di “chiudere” le frontiere.

Come, del resto, la Francia fa da anni a Ventimiglia. Senza risultati, visto che loro, ormai, hanno il nemico già in casa.

A parlare è l’assessore della giunta Fedriga che anche nel secondo mandato del presidente regionale cura l’emergenza immigrazione, cioè Pierpaolo Roberti.

Gli arrivi nella sua Trieste sono quotidiani, con i riflessi che poi si estendono a tutte e quattro le province del Friuli Venezia Giulia.

Da gennaio, poi, la Croazia è entrata a far parte dello spazio Schengen, di fatto diventando l’ultima frontiera esterna dell’Ue anche dal punto di vista dei confini controllati. Ma a quanto pare le autorità croate non dimostrano di marciare sulla strada della limitazione dei flussi lungo la Rotta balcanica. Tanto c’è la smidollata che accoglie tutti, a spese degli italiani.

«Se Slovenia e Croazia non inizieranno a collaborare un po’ di più, limitando gli arrivi in territorio italiano di migranti che compongono la Rotta balcanica, saremo costretti a chiedere i cosiddetti controlli di retro-valico». Limitando…

In cosa consistono questi controlli? Come detto, siamo ai limiti dell’applicazione della Convenzione di Schengen. Si tratta tecnicamente di posti di blocco selettivi e continuati nel tempo a poche centinaia di metri dal confine di Stato, in territorio italiano e in questo caso friulano. Di fatto è garantita la libera circolazione delle persone e delle merci (tra Italia e Slovenia non esistono le frontiere), ma allo stesso tempo è istituito nuovamente un controllo auto per auto dei transiti. È ciò che avviene con grande regolarità (ma è solo un esempio) al confine tra Austria e Germania, se si percorre l’autostrada che da Salisburgo porta alla Baviera. Ed è quello che il Friuli Venezia Giulia vorrebbe da Roma per arrestare il flusso di migranti. «Il tutto senza arrivare ad una sospensione di Schengen», garantisce Roberti. I valichi maggiormente portati per questo tipo di operazione potrebbero essere quelli di Fernetti e Rabujese a Trieste e quello di Coccau a Tarvisio, al confine con l’Austria, anche se in misura minore.

Soluzioni d’emergenza, quindi, in mancanza di una svolta – annunciata a maggio – che però ancora non si vede. Il Friuli Venezia Giulia, infatti, attende ancora di conoscere dove sarà realizzato l’hot spot per i migranti sul territorio regionale. La giunta Fedriga non ha più avuto aggiornamenti dal commissario Valerio Valenti. La struttura sarebbe composta anche da una sezione dedicata ai rimpatri dei cittadini che non arrivano da Paesi considerati rischiosi. Proprio l’elemento che oggi manca in regione, nonché il nodo che fa scoppiare i centri d’accoglienza.

Tutte cazzate. Ci vuole l’esercito alle frontiere. E quella con la Slovenia – anche se dovrebbe essere più a est – deve tornare ad essere una frontiera reale. Dio maledica Schengen e tutti quei coglioni che l’hanno approvata. Compresi diversi di quelli che oggi sono al governo.




















L handicappato del coglione di salvikkio continua a dire che le violenze in Francia sono dovute a decenni di scelte sbagliate, che anche lui figlio di gran bagascia sta commettendoinsieme allaculona, coglione gira la ruota e sta zitto coglione, possibile che si debba essere governati da ritardati?


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