MELONI PORTA LA RIVOLTA ISLAMICA IN ITALIA: 2.000 BARCONI CON +65MILA INVASORI NEL 2023
LUGLIO 3, 2023
E l’unica cosa che sa fare una volta che sbarcano è spostarli con aerei e navi nel resto d’Italia. Lavora per il nemico.
E questi sono ‘solo’ i numeri ufficiali.
Dall’inizio dell’anno circa 2.000 barconi con oltre 65.000 clandestini hanno invaso l’Italia.
Con Giorgia Meloni siamo ad oltre 100mila invasori in 9 mesi. Altri 500.000 sono pronti ad invaderci.
Se la Meloni avesse una dignità andrebbe a nascondersi sotto il suo blocco navale immaginario:

E i clandestini non sono neanche l’emergenza più grave: i regolari afroislamica e i loro figli sono la più grande emergenza.
Gli sbarchi vanno fermati. Ma non per la questione ‘francese’: quella dipende dall’immigrazione regolare. Dai ricongiungimenti familiari. I clandestini stuprano, i regolari insorgono.
Si stanno già preparando a fare lo stesso in Italia. C’è già, nelle città del nord, una massa critica che potrebbe replicare le violenze francesi.
Più che il numero è il ‘tempo’ che manca perché facciano le stesse cose. La maggioranza di loro non è nata qui, quindi l’odio che provano verso la nostra società è minore. Più vivono tra noi, più ci odiano.
Lo hanno già fatto a Torino durante il lockdown:
La situazione demografica è lontana dal dramma francese, ma è solo questione di tempo:
Questi numeri ci dicono che, comunque, avremmo la possibilità di evitare la sostituzione etnica. A differenza di altri Paesi come la Francia e l’Inghilterra. Se solo il governo attuale approvasse due leggi: abrogazione ricongiungimenti familiari e ritorno allo ius sanguinis integrale. E limitando i flussi di lavoratori ai soli stagionali o, almeno, ad un piano di lavoratori a tempo che ruotano ogni tot anni. Per evitare il radicamento in Italia che è invasione e sostituzione.
Perché gli immigrati iniziano a fare meno figli. E anche qui, se il governo imponesse in costituzione il welfare solo per i cittadini, si potrebbe dare impulso alla nostra natalità e deprimere quella degli invasori.
Quello che si evince da questo report, oltre al 1.470.640 stranieri che hanno acquisito la nostra cittadinanza – con però circa il 10 per cento che sono discendenti di italiani che l’hanno acquisita per ius sanguinis e quindi italiani a tutti gli effetti -, è che l’integrazione non esiste e mai esisterà.
Infatti, i cosiddetti matrimoni misti che tanto piacciono ai cultori del meticciato globale, sono per la maggior parte matrimoni tra immigrati e nuovi italiani.
L’Emilia Romagna ha il più alto numero di nati da stranieri: il 24% circa del totale. Sono numeri da sostituzione etnica. Numeri non distanti da quelli lombardi e veneti.
Ma la Meloni vuole altri regolari. Per farci diventare come la Francia.
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