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TUNISINI CACCIANO I CLANDESTINI A COLPI DI PISTOLA: MELONI LI ACCOGLIE IN ITALIA
LUGLIO 14, 2023
Noi siamo troppo civili per difenderci.
Nella scala vittimologica dei giornalisti prezzolati italiani, negro>tunisino>italiano.
Quindi, quando i tunisini si difendono dagli invasori subsahariani, che già nel tempo ne hanno imbastardito l’identità – erano come noi prima delle invasioni arabe con africani neri al seguito – diventano cattivi:
L’invasore conosce solo il linguaggio binario premio-punizione. Se lo premi mettendolo in hotel, lui continuerà a sbarcare. Se lo insegui armato di pistola, se ne andrà. Non è quindi strano che continuino a sbarcare nel baccanale della Meloni.
Voi avete ragione. Ma melona è in un cul de sac. Certo, potrebbe almeno provare a fare di più, dando in mano a Salvini la questione, ma la volontà di africanizzare l’europa è presa in circoli intoccabili e sostenuta dalle armi nucleari dei paesi nato.
Se si cacciassero, come in tunisia, i clandestini, avremmo ben altri invasori dalle Alpi, anzi, ne abbiamo già in basi all’interno dello Stivale.
Purtroppo queste ‘alleanze’, da utili associazioni tra stati, in cui ognuno ricava un beneficio, si sono trasformate in cavalli di troia per imporre le proprie scelte, con minacce nemmeno tanto velate, ai governi più deboli o isolati.
Non vedo molte prospettive, sinceramente, sarà sempre una battaglia di retroguardia, fino alla seconda guerra civile americana.
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Sono zuzzurelloni tremebondi, incapaci perfino di ripristinare la festa della Vittoria, incapaci perfino di pronunciare la ”Vittoria”.