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LA FRANCIA BRUCIA, PRESIDENTE FRANCESE: “DOVEVAMO ABROGARE I RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI”
LUGLIO 2, 2023
Quanto sta accadendo oggi in Francia, con le città bruciate dai nipoti degli immigrati arrivati nell’esagono negli anni ’70, ’80 e ’90 è figlio dell’immigrazione regolare di massa. E’ il risultato dei ricongiungimenti familiari. Gli stessi che, oggi, portano in Italia 200mila di questi individui l’anno. Che poi porteranno altre mogli e altri parenti. Fino a trasformare l’Italia del 2035 nella Francia di oggi.
L’ex presidente francese Giscard d’Estaing, all’Eliseo dal ’74 fino al 1981, si è confessato in una biografia.
Con il senno di poi, Valéry Giscard d’Estaing deplora questa iniziativa: “L’idea in sé era giusta e generosa (…) Ma è stata applicata male, e ho sbagliato a non monitorare l’applicazione; quindi ho la responsabilità (…) Abbiamo preso di mira il nucleo familiare come lo conosciamo e abbiamo visto arrivare nuclei familiari completamente diversi”.
Inizia dalla moglie e i figli, poi arrivano i genitori della moglie, gli altri figli dei genitori della moglie, e i loro figli. E così via, all’infinito. In una catena di immigrazione che diventa ripopolamento. Sostituzione etnica.
Il ricongiungimento familiare è un tipo di immigrazione che non ha scuse economiche, visto che non arrivano lavoratori, ma ‘pesi morti’ che gravano sul welfare e danno vita alle banlieus.
Nel suo saggio The Meaning of the Republic , lo storico Patrick Weil ha anche rivelato che il presidente aveva il progetto di di rimpatriare circa 500.000 algerini in cinque anni.
Ricorda qualcosa? Meloni, per non avere rimpianti tra qualche decennio, abroga i ricongiungimenti familiari e inizia con le espulsioni di massa. Prima che sia troppo tardi.
rimpatriate il culo della culona, gia’ sara’ un bel successo!