ONG FRANCESE RIFIUTA TARANTO: “VOGLIAMO UN PORTO SICILIANO”, SBARCHI A RAFFICA
LUGLIO 1, 2022
Geo Barents, infatti, a giorni si trovava all’interno delle acque territoriali italiane nell’area del golfo di Augusta, dove aveva fatto irruzione senza alcun permesso, come ormai d’abitudine per la flotta delle ong straniere.
La nave batte bandiera norvegese ed è parte del parco mezzi della famigerata ong Msf.
Nella giornata di ieri un gruppo di 90 invasori è riuscito ad arrivare fino alla rada di Augusta e ad arenarsi con la barca a vela al faro Santa Croce, tra lo sguardo allibito dei bagnanti, che hanno immediatamente informato le forze dell’ordine. Inutilmente.
A bordo prevalentemente musulmani di sesso maschile. Lo scorso 23 giugno, inoltre, il porto di Augusta era stato assegnato come porto a un’altra imbarcazione delle ong, la spagnola Aita Mari, che ne ha sbarcati più di 110 nel porto siracusano.
Durante la giornata di oggi, una motovedetta della guardia costiera è partita da Pozzallo, sempre in Sicilia, per andare a raggiungere una barca in legno in difficoltà a 140 miglia dalle coste italiane. A bordo 70 clandestini islamici.
Si trova ancora in mare un’altra nave delle ong, la Ocean Viking, anch’essa battente bandiera norvegese, a bordo della quale si trovano attualmente 228 scrocconi.
Draghi ha prostituito i porti italiani alle ong e agli scafisti. E il Pd vuole rendere il carico ‘italiano’ per legge.
2 giorni di navigazione 48×400 litri = circa 20.000 euro che le ong hanno di mancato guadagno