SENATO RIPRISTINA VITALIZI AD EX PARLAMENTARI: VOTA CONTRO SOLO LA LEGA

Vergognoso.
Via libera della Commissione contenziosa del Senato all’annullamento della delibera del Consiglio di presidenza che, il 16 ottobre 2018, ha deciso il taglio dei vitalizi. Nell’organismo, chiamato ad esaminare i ricorsi presentati dai senatori, tre sono stati i voti a favore e due i contrari, stando a quanto riferiscono fonti parlamentari. Per il ‘no’ i due senatori della Lega, Simone Pillon e Alessandra Riccardi (ex M5s da poco passata al gruppo di Matteo Salvini).
Al Senato abolita la delibera sul taglio dei vitalizi? “Come Lega cercheremo di cambiare” la decisione, ha commentato Matteo Salvini, ospite di ‘Diritto e rovescio’.
Delirante il capo politico M5S Vito Crimi: “La Commissione Contenziosa del Senato ha annullato la delibera sul taglio dei vitalizi. Ci provavano da mesi: lo hanno fatto di notte, di nascosto. Uno schiaffo al Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo ma noi non molliamo. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione?”, chiede su Twitter.
Devi ringraziare i tuoi alleati di governo del Pd che hanno votato a favore. Fallo cadere o stai zitto e goditi i vitalizi.
Sbranato dagli elettori grillini:
La Commissione Contenziosa del Senato ha annullato la delibera sul taglio dei vitalizi. Ci provavano da mesi: lo hanno fatto di notte, di nascosto. Uno schiaffo al Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo ma noi non molliamo. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione?
Onestah! Onestah!
Il ripristino dei vitalizi é senz’altro vergognoso, però l’averli eliminati é stata alla fine una misura demagogica. I vitalizi dei parlamentari esistono da quando é nata la repubblica, non é una cosa nata ieri. La “costituzione più bella del mondo” parla chiaro, i diritti una volta acquisiti non possono essere toccati, e quindi neppure i vitalizi degli ex parlamentari. Il discorso é che dei vitalizi degli ex parlamentari ce ne accorgiamo adesso perché la Nazione é in una situazione economica disastrata come quando uscì dall’ultima guerra, ma quando stavamo meglio o relativamente meglio, di abolire i vitalizi dei parlamentari non ne parlava nessuno. E poi non è che incidono in maniera particolare sul bilancio dello Stato.
Quello che a mio avviso é scandaloso, é il modo con cui questi vitalizi vengono acquisiti. Sono delle pensioni, che però il singolo parlamentare non acquisisce dopo i 65 anni di età o dopo 40 anni di lavoro, come un qualsiasi lavoratore, bensì al termine del quinquennio legislativo in cui ha operato. E questo é sicuramente un privilegio. E allora si modifichi il meccanismo e si stabilisca che il parlamentare per maturare il diritto al vitalizio deve aver fatto almeno tre legislature e che può percepirlo solo dopo i 65 anni di età.

Massa di figli di troia!!!