giovedì 25 giugno 2020

DI MAIO IN GINOCCHIO DA ERDOGAN: “CI HA PROMESSO SÌ A TURCHIA IN UE”







DI MAIO IN GINOCCHIO DA ERDOGAN: “CI HA PROMESSO SÌ A TURCHIA IN UE”





Tanto Di Maio tra poche settimane tornerà a vendere bibite. Magari in Turchia.

Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia che non esita a definire la visita ufficiale di Di Maio “la trasvolata della sottomissione” poiché “il ministro degli Esteri turco ha ribadito di aver ricevuto rassicurazioni da Di Maio sul fatto che l’Italia sarà in prima linea per l’ingresso della Turchia in Europa”.
“Il sultano Erdogan – accusa il capogruppo di FdI in commissione esteri – invade Cipro nella sua zona marittima con navi militari sloggiando Eni dalle trivellazioni, interviene militarmente in Libia pregiudicando interessi nazionali energetici e di sicurezza, minaccia di scagliarci profughi nel Mediterraneo e Di Maio si genuflette e promette l’ingresso in UE al sultano: una follia!”.
“Il sultano, con il suo tasso di pericoloso imperialismo e integralismo, deve essere fermato non alimentato. Il ministro degli Esteri italiano – tuona ancora il deputato di FdI – avrebbe dovuto minacciare la richiesta di revoca di status di candidato all’Unione Europea che garantisce decine di miliardi a Erdogan, non inginocchiarsi come un eunuco promettendo l’ingresso in Europa. La politica estera italiana non può rimanere nelle mani di eunuchi internazionali”.









Ma dai, fateli entrare in Europa che ci divertiamo.
Me li immagino, pretenderanno un numero di deputati almeno pari alla Germania, forse superiore volendo un bonus religioso essendo l’unica nazione ufficialmente islamica. Ma le altre nazioni europee non mi risulta siano ufficialmente cristiane.
Ve li immaginate i deputati turchi a votare gayfriendly e tesi femministe?
E poi, senza più barriere, ci invieranno milioni di immigrati ormai del tutto regolari dalle profondità dell’Asia, tutti devoti musulmani naturalmente, si svuoteranno dei curdi che non ne possono più e ci manderanno i tagliagola siriani privi di occupazione.
A voglia a parlare di colore dei gatti, il migliore per far saltare il tavolo è proprio Erdogan.



Noi occidentali abbiamo già commesso il grave errore di non aiutare l’Impero Bizantino dal respingere le aggressioni turche, che portarono alla caduta di Costantinopoli del 1453, l’evento che portò alla nascita della Turchia nella penisola anatolica. Ci manca solo l’ingresso turco nella UE, che significa automaticamente resa alla islamizzazione dell’Europa.




Questi scappati di casa dei grillino pur di to manage attaccato alla poltrona stanno facendo fanno abissali…
Vanno fermati subito. .!



rimane il fatto incontestabile che la Turchia ha un sistema giudiziario incompatibile con il “trattato di lisbona” e con la “Convenzione Europea Diritti dell’Uomo”…..staremo a vedere come ne potranno giammai consentire la partecipazione alla maledetta “u-e”…..


Nessun commento:

Posta un commento