I cuckold della guardia costiera hanno recuperato nelle ultime 24 ore, nel corso di 33 operazioni di colonizzazione 4.655 clandestini africani. Perché c’è la guerra in Siria. I migranti si trovavano a bordo di 27 gommoni, 5 piccole imbarcazioni e un barcone, raggiunti tutti lungo le coste della Libia. Altri mille clandestini sono arrivati in Sicilia, dove saranno seguiti a breve da altri mille. Nel porto di Palermo è infatti approdata la nave Bourbon Argos degli scafisti di Medici senza frontiere: a bordo solo 161 donne che andranno ad aggiungersi alle migliaia di prostitute nigeriane sbarcate in questi grazie al pappone a Palazzo Chigi. Si tratta in prevalenza di subsahariani sbarcati al molo Quattro venti, dove si trova lo staff dell’Asp di Palermo per i controlli sanitari (ridicoli) prima del trasferimento negli hotel. E a Vibo Valentia è arrivata la Aquarius, una nave di Sos Mediterranée che fa business in associazione con Medici senza frontiere, portando in Calabria 725 clandestini. Erano stati raccattati lunedì al largo della Libia, a nord-ovest di Tripoli. In due giorni, dunque, sono stati raccattati a bordo delle navi dei cuckold che operano in Libia oltre diecimila coloni africani. Alle ultime operazioni hanno partecipato Nave Corsi CP906 della Guardia Costiera, le motovedette CP302 e CP322 della Guardia Costiera di Lampedusa, un’unità della Marina Militare italiana e una della Marina Militare irlandese, un’unità del dispositivo Frontex, un mercantile, due rimorchiatori privati e navi delle organizzazioni non governative Moas, Life Boat, Open Arms e Watch the Med. Tutti fanno parte del mastodontico dispositivo voluto da chi controlla il pappone a Palazzo Chigi. Quelli del Piano Kalergi per africanizzare l’Italia.
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