Da allora assieme agli immigrati nelle casse del comune sono approdati fior di milioni per fare fronte all’accoglienza: solo dal 2014 al 2017 oltre 10 milioni e 220 mila euro. Di cui 3,6 milioni, ovvero la cifra più cospicua, alla sua associazione, i restanti spartiti pressoché equamente tra altre 6 realtà. Cooperative e onlus che gestiscono i servizi per i richiedenti asilo senza aver vinto una gara pubblica ma solo attraverso specifiche convenzioni. C’è da dire che per enfatizzare l’economia del borgo Lucano aveva ideato una moneta riacese destinata ai migranti per effettuare acquisti di generi di prima necessità nei negozi convenzionati con l’ente.
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