TUNISINO INCENDIA NEGOZIO E AUTO, DOPO TORNA A RIGARLA – FOTO
O LORO, OPPURE NOI, OVVERO O VENGONO RIMPATRIATI TUTTI QUELLI CHE DELINQUONO??, OPPURE ASPETTIAMO DI ESSERE UCCISI DAGLI MIGRATI, NON E' ODIO RAZZIALE, E' LA REALTA' DEI FATTI!!!, FATTI CHE OGNI GIORNO DOBBIAMO SUBIRE IN SILENZIO, PERCHE' NON ABBIAMO IL CORAGGIO DI RIBELLARCI.
A VOI LA SCELTA.
Storie di ordinaria immigrazione. Stavolta, protagonista è un tunisino psicopatico a Scicli, in Sicilia, che perseguita una famiglia locale.

Nella notte tra sabato e domenica, dopo aver incendiato la Nissan Micra della famiglia che ha preso di mira, intorno alle 4 del mattino, è tornato per rigare con un chiodo l’auto che aveva incendiato. A vederlo una delle donne della famiglia perseguitata.
L’immigrato era stato licenziato due anni fa dall’azienda agricola di una sorella della famiglia. Da quel momento è iniziata la sua personale e folle vendetta contro tutti i familiari, con atti di persecuzione culminati prima con l’incendio del salone acconciature di una seconda sorella, ora con l’incendio dell’auto di una terza sorella.
Il tunisino è tornato sul luogo del delitto e ha infine rigato l’auto mentre la proprietaria, affacciata dal balcone, assisteva impietrita.
Cosa deve fare, per essere arrestato?

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