Le notizie della Val Di Sieve
giovedì 4 ottobre 2018
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RESIDENZA NEGATA: AFRICANO TENTA DI STRANGOLARE IMPIEGATA – FOTO
OTTOBRE 4, 2018
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Esigeva da un’impiegata dell’Ufficio Anagrafe di Castel Volturno un certificato di residenza al quale non aveva diritto. Così un immigrato ghanese ha aggredito la dipendente comunale, tentando di strangolarla e provocandogli profondi graffi al collo:
L’immigrato ha poi ferito anche un altro impiegato intervenuto per aiutare la collega. Poi si è dileguato.
Castel Volturno è una città occupata: un pezzo d’Africa in Italia, con un numero di africani stimato tra i 15 e i 20mila. Molti sono clandestini o la fanno da padrone in affari illeciti sul territorio.
“Oggi siamo arrivati al limite della tolleranza! – commentano il sindaco Dimitri Russo e l’amministrazione in un post su Fb – Un dipendente comunale è stato aggredito da un immigrato che ‘pretendeva’ la residenza pur non avendo i requisiti. Ogni giorno subiamo una sorta di razzismo all’inverso: gli immigrati sono prevenuti e se un atto non possono averlo, per mancanza di tutti i documenti richiesti, pensano che sia dovuto al razzismo dei dipendenti! I numeri delle persone che ogni giorno accedono al comune sono da città metropolitana e non certo di un piccolo comune con l’organico del personale striminzito. Spesso è anche l’incomprensione della lingua o semplicemente, come in questo caso, chi non conosce minimamente quali siano le regole del vivere civile”. “Condanniamo fortemente l’episodio – continuano dall’amministrazione – ed esprimiamo massima solidarietà al nostro dipendente che ogni giorno, assieme agli altri, lavora in trincea. Prenderemo seri e gravi provvedimenti a tutela dei nostri dipendenti, anche limitando alcuni servizi al cittadino. L’incolumità fisica, il rispetto dell’essere umano e del lavoratore, sono diritti che nessuno può violare, bianco, nero, grigio o giallo che sia”.
E’ tempo di inviare l’esercito a Castel Volturno e liberarla casa per casa. Se necessario, visto che ci troviamo in un territorio occupato in intere zone, si dichiari la legge marziale: siamo in guerra. E la stiamo perdendo.
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