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giovedì 4 ottobre 2018
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RIACE, LA CONFESSIONE: “SPESI 10 MILIONI DI EURO PER 12 AFRICANI”
OTTOBRE 4, 2018
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Preziosa testimonianza di un attivista di sinistra sulla vicenda di Riace e del suo sindaco prestigiatore:
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Omar Minniti PrBs
Mercoledì
i loro, che a Riace ci sono state, praticando attivismo e volontariato, ed hanno toccato più volte con mano quella realtà anche negli ultimi mesi. Una prima risposta l'avevo ricevuta lo scorso anno, quando Lucano è stato indagato. Secondo quei compagni, i migranti arrivati dal 2004 (da quando Mimmo è diventato sindaco) ad oggi e residenti stabilmente a Riace, per un periodo superiore ai 3 anni, erano solo 8 (otto!!).
Stamattina ho riproposto la domanda ai medesimi, tra cui anche un ex militante di Rifondazione che a Riace ci vive. Quella cifra raggiunge massimo le 12 (dodici) unità! 12 migranti - uomini, donne e bambini - che si sono integrati, hanno messo radici ed hanno deciso di vivere, studiare e lavorare stabilmente in questo comune della Locride, a fronte di milioni di finanziamenti a pioggia (10 sono solo quelli stanziati tra il 2012 ed il 2016) di Unione Europea, Stato e Regione Calabria.
Certo, di migranti da Riace in quest'ultimo decennio ne sono transitati parecchi. Migliaia. Si sono fermati lì per mesi (da qui le fluttuazioni nei dati demografici relativi alla popolazione residente), venendo impiegati in progetti organizzati dal Comune e dal Terzo Settore. Hanno trovato una degna accoglienza da parte dei cittadini del posto. Ma si è trattato di meteore: il 99,9% di loro è rimasto a Riace solo il tempo necessario per ottenere il permesso di soggiorno per motivi umanitari / status di rifugiato. Poi, una volta in possesso delle carte, ha fatto le valigie e si è spostato immediatamente altrove, verso le periferie del Centro-Nord Italia, la Francia, la Germania o i paesi scandinavi.
Se l'obiettivo del "Modello Riace" doveva essere quello di favorire l'integrazione stabile dei migranti in una pacifica comunità rurale, distante anni luce dai ghetti nei grandi centri urbani che creano intolleranza, xenofobia e guerre tra poveri, diciamo che - alla luce di tutti i soldi pubblici investiti - il risultato di queste politiche è stato, indipendentemente dalla buona fede e dalla passione dei protagonisti, decisamente insufficiente.
In pratica, i contribuenti italiani hanno speso 10 milioni di euro – solo nel triennio 14/17 – per ripopolare Riace con 8/12 africani.
Meglio così, ovviamente. Ma questo dimostra quello che tutti hanno sempre saputo: Riace è stata una base, una testa di ponte dell’invasione afroislamica, dove i coloni sono stati mantenuti e coccolati a spese dei contribuenti, prima di stabilirsi da altre parti. Ci sono stati fino a che venivano stipendiati per starci: se ci fosse stato lavoro, ci sarebbero rimasti i giovani locali, caro Lucano!
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