venerdì 22 settembre 2023

 BREAKING NEWS, INVASIONE, TRENTO

CPR STRAPIENI: CLANDESTINI ARRESTATI NON POSSONO ESSERE ESPULSI

SETTEMBRE 22, 2023








La biondina ha avuto un anno per realizzare campi di contenimento dove tenere clandestini in attesa di aerei militari che li riportino a casa propria. Inizia ora, forse. Nel frattempo è riuscita a portarne in Italia altri 165mila.

In pochi giorni tre immigrati già espulsi dall’Italia sono stati fermati dai carabinieri in Trentino. Nonostante svariati tentativi dell’Ufficio immigrazione di Trento, però, non è stato possibile reperire alcun posto presso tutti i Cpr del territorio nazionale, motivo per cui gli è stato notificato un nuovo ordine di lasciare il paese e sono stati rimessi in libertà.

I primi due – informa una nota dell’Arma – sono stati fermati dai carabinieri del Radiomobile di Trento perché stavano litigando con delle bottiglie in mano. Privi di documenti, sono stati portati in caserma, dove è emerso che erano irregolari con numerosi precedenti ed erano già stati colpiti da un ordine di allontanamento dall’Italia disposto dalla Questura.

Sono stati pertanto denunciati, e dopo essere stati tenuti in custodia per la notte in Comando, con l’impegno di più pattuglie, sono stati accompagnati in Questura per una nuova procedura di espulsione. Ma non si è trovato il posto in nessun Cpr italiano e sono stati rimessi in libertà.

Una situazione simile si è verificata nel weekend, sempre a Trento, quando i carabinieri hanno arrestato un 30enne tunisino perché rientrato clandestinamente in Italia dopo essere stato già espulso e accompagnato alla frontiera. Al processo per direttissima l’uomo, già con altri precedenti, è stato condannato a un anno di reclusione e contestualmente il giudice ha dato il nulla osta alla sua immediata espulsione. Anche in quest’ultimo caso non sono stati trovati posti disponibili nei Cpr italiani e pertanto si è potuto solo rimettere in libertà l’uomo, intimandogli nuovamente di lasciare il Paese entro sette giorni.

I CPR nelle regioni dovrebbero servire solo ai clandestini già presenti e trovati sul territorio. Ce ne vorrebbe uno in ogni regione piazzato vicino ad aeroporto militare. Ma tutto il sistema delle espulsioni andrebbe militarizzato. Non come è oggi.















Togliere dalle mani della magistratura ordinaria la questione immigrati e darla in mano alla magistratura militare no?





C’è sempre la mummia a comandare anche lì


















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