ONG DI STATO. GUARDIA COSTIERA PORTA I MIGRANTI DI NASCOSTO: “ITALIANI NON DEVONO SAPERE”
GIUGNO 16, 2023
A raccontare come, anche per chi è sul campo, sia sempre più difficile raccontare le operazioni in mare e in porto, la prima accoglienza fatta dalle autorità statali, è il giornalista di Radio Radicale Sergio Scandura in un articolo su Le Monde. “Fanno il lavoro più bello del mondo, ma di nascosto”, dice Scandura, che da Catania racconta l’invasione, parlando dell’attività della Guardia costiera e delle altre navi delle istituzioni italiane.
Di nascosto non vuol dire in maniera illegale. Ma solo perché l’illegalità è stata istituzionalizzata. In nessuna democrazia dovrebbe essere lecito operare al di là della volontà popolare: la sovranità appartiene al popolo, non a quattro marinaretti stranieri in calore.
Perché nascondono: “Perché hanno difficoltà a far vedere che fanno salvataggi anche lontano dalla costa, dopo che il governo ha accusato le Ong di essere pull factor – dice Scandura – e poi perché così sperano di mettersi al riparo dalle critiche nel caso di eventi controversi”.
Dati del Viminale alla mano, le motovedette della Guardia costiera, della Marina e della Guardia di Finanza prelevano almeno il doppio dei clandestini rispetto alle ong.
Più volte, infatti, abbiamo spiegato che, negli ultimi mesi, meno del 10% dei clandestini arrivati in Italia illegalmente attraverso il mare è stato soccorso dalle Ong. Tutto il resto lo fa lo Stato o lo fanno da soli i clandestini.
Insomma, oggi emerge con più chiarezza, ma questa operazione di spegnimento dell’informazione che riguarda il traffico di clandestini portato avanti dallo Stato. Si vergognano di quello che fanno. Di traghettare in Italia gli stupratori delle proprie donne e gli spacciatori dei propri figli.
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