giovedì 11 novembre 2021

5 STELLE REGALA A 9 MILA ROM IN ROMANIA IL REDDITO DI CITTADINANZA




 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, ECONOMIA, INVASIONE

REDDITO DI CITTADINANZA ANCHE A 9.000 ROMENI MAI STATI IN ITALIA

NOVEMBRE 11, 2021

































Novemila romeni percepivano il reddito di cittadinanza non avendo mai messo piede in Italia. Il record della beffa arriva in queste ore dal blitz della Guardia di Finanza di Cremona e Novara, che ha scoperto stamattina altri novemila furbetti del reddito di cittadinza, in gran parte residenti in Romania e mai stati nel nostro Paese.

Nel maxi blitz disposto dalla Procura della Repubblica di Milano, le Fiamme gialle hanno arrestato 16 persone, quasi tutti della Romania, membri di una associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni ed al conseguimento di erogazioni pubbliche, tra cui, in particolare, il reddito di cittadinanza.

Gli arresti e le perquisizioni hanno riguardato mezza Italia. Infatti ha toccato le province di Cremona, Lodi, Brescia, Pavia, Milano, Andria, Barletta e Agrigento, hanno consentito di sventare una truffa di oltre 60 milioni di euro relativa a indebite percezioni del reddito di cittadinanza.

I soggetti arrestati – secondo quanto si apprende – si presentavano nei Caf che si occupano delle pratiche per il sussidio delle province finite nell’inchiesta e con i codici fiscali di soggetti romeni, mai stati in Italia, dichiaravano che questi erano nel nostro Paese da 10 anni e dunque erano in possesso dei requisiti per inoltrare la domanda. Gli impiegati che lavoravano le domande intascavano una decina di euro per pratica o lo facevano gratis sotto minaccia. Un meccanismo fraudolento che avrebbe consentito però alla banda di intascare milioni di euro da reddito cittadinanza e reddito di emergenza.

Secondo quanto spiegato dai finanzieri, l’organizzazione, tramite complici in Romania, si faceva inviare nominativi e codici fiscali che poi venivano passati ai Caf compiacenti. Questi a loro volta istruivano le pratiche per persone spesso nemmeno mai state in Italia e se si rifiutavano, finivano per essere minacciati. Altri complici poi si recavano alle Poste per ritirare le card su cui venivano erogati i fondi. In inchieste analoghe, ad esempio, alcuni impiegati avevano notato che gli utenti che si presentavano non conoscevano la lingua italiana. Addirittura nemmeno capivano quello che stavano chiedendo all’amministrazione pubblica.

Ma il vero problema sono le decine di migliaia di romeni e le centinaia di migliaia di altri immigrati che lo prendono legalmente perché vivono in Italia. Paradossalmente: meglio pagarli perché se ne stiano a casa propria invece di finanziare la permanenza degli invasori in Italia. Ma, ancora meglio: non dobbiamo pagare nessuno.

Più aumenti il welfare e non metti barriere di cittadinanza, più attiri immigrati che, sia chiaro, sono scrocconi. Soprattutto gli afroislamici e i rom.

Dobbiamo mettere il criterio della cittadinanza – del resto si chiama ‘reddito di cittadinanza’ – e per farlo dobbiamo uscire dalla Ue, perché altrimenti è ‘discriminazione’ verso i cittadini comunitari. E dobbiamo, soprattutto, abrogare i ricongiungimenti familiari: vera cinghia di trasmissione dell’invasione.








Pentastellati accozzaglia di falliti sociali, pagliacci semianalfabeti, lobotomizzati dal pagliaccio padre di uno stupratore




bisognerebbe iniziare a chiedere il rimborso ai CAF, che producono documenti falsi senza controllare , visto che si fanno pagare e lautamente dallo stato cosi la finiscono di rompere il cazzo truffando gli italiani, solo che i CAF sono pieni di froci comunisti di merda


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