giovedì 25 giugno 2020

MONDRAGONE, SCOMPARSI ROM CONTAGIATI E SALE A 40 NUMERO INFETTI









MONDRAGONE, SCOMPARSI ROM CONTAGIATI E SALE A 40 NUMERO INFETTI





Ora sono decine i rom infetti in cinque palazzoni popolari di Mondragone, diventati zona rossa. Estate rovinata per centinaia di italiani bloccati in casa: con l’immigrazione rischiamo tutti la stessa fine.


Salgono i positivi al Covid-19 accertati nel focolaio dei palazzi Cirio a Mondragone. Ieri, a tarda sera, il numero dei contagiati era arrivato a quaranta.
Restano ancora poche decine di tamponi da esaminare sui settecento finora eseguiti. Lo screening di massa potrebbe continuare anche oggi perché la sensazione è che molti occupanti degli appartamenti finora si siano sottratti al controllo.



Resta alta la tensione ai palazzi ex Cirio di Mondragone (Caserta), dove è in vigore la zona rossa decretata dalla Regione dopo l’emersione di un focolaio da Covid-19 che riguarda soprattutto cittadini bulgari, residenti in gran parte nel degradato complesso formato da cinque palazzi; 30 i casi positivi, tutti bulgari.



Vengono progressivamente trasferiti al centro Covid di Maddaloni. L’operazione non è semplice. L’altro giorno per spostarne quattordici sono state necessarie sei ore. Ieri, alcuni pazienti, rintracciati nei loro appartamenti dagli agenti della polizia locale hanno atteso oltre tre ore, sotto i porticati, l’arrivo delle ambulanze.
All’appello mancano quattro positivi. Dopo essersi sottoposti al tampone hanno fatto perdere le tracce ed anche i loro cellulari squillano a vuoto. Crescono, proporzionalmente ai nuovi casi scoperti, la paura tra i cittadini di Mondragone per una possibile espansione dell’epidemia e la tensione sociale all’interno dei cinque palazzi del complesso residenziale attorno al quale da lunedì sera è stato steso il cordone sanitario.
I rom bulgari risultati negativi al tampone esigono di poter uscire di casa per andare al “lavoro”. Continua la distribuzione da parte della protezione civile cittadina dei pacchi alimentari: a spese nostre. Ecco dove finiscono i soldi che date alla protezione civile.






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