giovedì 25 giugno 2020

LIBIA: L'ISIS ADDESTRA GLI AFRICANI A TAGLIARE LA GOLA AGLI ITALIANI. 




“TAGLIAMO LA GOLA AGLI ITALIANI”, I PROFUGHI SI ADDESTRAVANO IN LIBIA – VIDEO






Dicono che i profughi vengono perché fuggono dalla guerra. Appurato che non è così, visto che nessuno in Italia è arrivato da zone di guerra, è vero il contrario: la guerra ce la portano.



Come il richiedente asilo gambiano arrestato in un centro accoglienza di Napoli, dove lo mantenevamo da mesi. Faceva parte di un gruppo di clandestini approdato in Italia nel 2017, scaricato dalla solita nave delle Ong, e poi messo in un hotel gestito da una coop vicina al Pd.
Sillah Osman, ganbiano di 34 anni, dopo una lunga permanenza in Puglia, dove era stato ospitato in un centro accoglienza a spese dei contribuenti per la ricezione degli immigrati, era stato spostato a Napoli.
Membro di un gruppo legato ad Isis, era pronto a colpire in Italia e in Europa.
E’ l’ennesimo profugo che viene arrestato perché terrorista islamico. I media di fake news dicono: “non ci sono terroristi sui barconi”, bugiardi.
Prima di lui, sempre in zona, l’arresto di un altro richiedente asilo, suo complice, Alagie Touray: avevano il progetto di compiere un attentato in Italia o in Francia. Stando al primo arresto, quello di Alagie Touray, il piano era di schiacciare la folla con un’auto inpoazzita, sulla falsariga di quanto avvenuto in altri contesti europei.
Sia il gambiano che Alagie Touray erano addestrati all’uso di coltelli e armi esplosive, oltre all’uso delle auto come arieti.
Entrambi avevano partecipato ad un duro addestramento in Libia, in una zona desertica, e doveva compiere un attentato terroristico.
Avete letto bene: Isis addestrava i “profughi” ad uccidere italiani e poi li caricava sui barconi.

Poi i media scrivono che i terroristi non usano i barconi. Invece li usano, da anni. E ora i terroristi islamici sono tra noi: li chiamano richiedenti asilo.

Terrorismo, migrante del Gambia fermato a Napoli: “Volevano che mi lanciassi con un’auto sulla folla” Un richiedente asilo del Gambia, il 21enne Alagie Touray, è stato arrestato a Napoli nel corso di un’operazione antiterrorismo. L’africano aveva chiesto asilo politico, ma la pratica era ancora in fase di valutazione. 



Touray girò e pubblicò su Telegram un video nel quale giurava fedeltà all’Isis e al califfo Al Baghdadi. Dalle indagini emerse che, sempre via Telegram, aveva ricevuto l’ordine di lanciarsi sulla folla con un’auto, come avvenuto Nizza.
Dalla Libia, sui barconi, per fare stragi.
Come dalla Libia era arrivato un altro richiedente asilo, iracheno, che arruolava i suoi colleghi profughi del Centro Sprar di Crotone, facendoli aderire allo Stato islamico. E li preparava a compiere atti terroristici contro l’Italia e a sgozzare gli ‘infedeli’, ecco uno dei video che riprendeva il profugo nel centro gestito dalla ‘ndrangheta mentre spiegava ai suoi come agire:
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Insomma, i centri profughi altro non sono che caserme di ISIS in Italia. E i loro terroristi li manteniamo noi.
Sono questi che sbarcano dalle navi ong. E poi vengono ‘regolarizzati’ da Bellanova.
Ma la maggioranza arriva in modo ‘regolare’. Con i famigerati ‘ricongiungimenti familiari’. E poi occupano le nostre città.
Come Monfalcone, cittadina in provincia di Gorizia. La sostituzione etnica voluta dal PD deve essere invertita dall’attuale sindaco leghista. Chilometri per trovare un italiano:
A Padova, invece, le urla del muezzin che chiama gli immigrati islamici alla preghiera:

Come si impedisce la sostituzione etnica? Non solo bloccando gli sbarchi. Ma anche abrogando i ricongiungimenti familiari – ormai principale porta di ingresso per gli immigrati – e riducendo di molto il numero di cittadinanze concesse ogni anno. Oggi sono oltre 200mila: è intollerabile.






““non ci sono terroristi sui barconi”,…Questo lo affermava uno stronzo che stava al ministero,ora occupato da una sua ex sottoposta……..












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