ISLAMICI UCCIDONO A COLTELLATE UN CAMIONISTA.
Savona, camionista ucciso con una coltellata all’autoporto: tre colleghi in stato di fermo
L’uomo è stato ferito nel corso di una rissa: ecco la ricostruzione della polizia
PUBBLICATO IL30 Maggio 2020

Un camionista straniero, di nazionalità polacca, Ryszard Kosinski, è morto dissanguato a bordo del suo camion (nella foto) posteggiato nell’autoporto di Savona. L’uomo che aveva 45 anni, è stato ferito mortalmente con una coltellata nel corso di una rissa con altri camionisti, tre dei quali sarebbero già stati individuati dalla polizia e portati in questura per gli interrogatori. Le indagini della squadra mobile sono coordinate dal pubblico ministero Chiara Venturi. I tre sono in stato di fermo. Si tratta di Pawel Pawloski, 40 anni, polacco, Filippau Aliaksei, 43, e Mikhailau Dzmitri, 40, questi ultimi due bielorussi.
La ricostruzione
L’allarme è scattato intorno alle 20 di questa sera quando alla centrale operativa del 112 è arrivata la richiesta di soccorso per un camionista che era nell’abitacolo del suo camion, in preda a una violenta emorragia e che non stava bene. La prima a intervenire è stata una pattuglia della volante della questura che seguendo una scia di sangue sull’asfalto ha individuato il camion della vittima. L’uomo era ancora vivo, E’ stato lui ad aprire la porta del camion ai poliziotti e a mostrare la ferita a una gamba da cui perdeva molto sangue e che aveva cercato di tamponare con del nastro adesivo. E’ stato in quel momento, mentre si sfasciava la gamba, che l’uomo ha perso i sensi, è andato in arresto cardiaco. I poliziotti hanno subito chiamato i soccorsi che hanno mobilitato un equipaggio della Croce Rossa e i sanitari con l’automedica i quali si sono trovati di fronte a una situazione ormai disperata. I soccorritori hanno provato a rianimare il camionista polacco, ma dopo vari e disperati tentativi, non hanno potuto fare altro che arrendersi. L’emorragia non ha dato scampo al camionista. Una emorragia che, secondo le prime ipotesi, è stata provocata da una coltellata o con un coccio di bottiglia che ha reciso l’arteria tibiale.
Le indagini
A quel punto è stata avvertita la squadra mobile e sono scattate le prime indagini coordinate dal dirigente Rosalba Garello che è stata poi raggiunta dal pubblico ministero Chiara Venturi. Ma i poliziotti delle volanti avevano già individuato i tre camionisti coinvolti nella rissa finita tragicamente, uno dei quali, il polacco, aveva il volto tumefatto. Secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori, nel piazzale dove si fermano i camionisti intorno alle 19,30 c’era stata una lite molto animata per motivi ancora da chiarire e in quel contesto il quarantacinquenne polacco che lavorava per la ditta R.Gruska, è stato ferito. L’uomo si è quindi trascinato fino al suo camion,un Mercedes Benz, è salito a bordo, si è fasciato la ferita come ha potuto, ma l’emorragia non gli ha dato scampo. Fino a tarda notte i poliziotti hanno setacciato in lungo e in largo l’autoporto in cerca del coltello, dell’arma del delitto. Poi la svolta con il fermo dei tre autotrasportatori.
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