giovedì 25 giugno 2020

GUERRIGLIA ETNICA TRA ITALIANI E IMMIGRATI A MONDRAGONE: ROM LANCIANO SEDIE E ASSALTANO POLIZIOTTI









GUERRIGLIA ETNICA TRA ITALIANI E IMMIGRATI A MONDRAGONE: ROM LANCIANO SEDIE E ASSALTANO POLIZIOTTI – VIDEO






A Mondragone si vedono tutti gli effetti dell’immigrazione. Appena c’è un momento di crisi, il caos esplode. Interi palazzi occupati da immigrati abusivi, cittadini italiani ostaggio.
Poi arriva l’epidemia e tutto esplode.

A Mondragone è caos. Centinaia di cittadini italiani in piazza per protestare contro le #risorseINPS rom, nord africani e contro lo Stato reo di non far rispettare le regole. Hanno bloccato la via Domiziana. Conte e gli incapaci ci stanno portando alla guerra civile.


Da lunedì scorso l’area è stata dichiarata dalla Regione Campania una mini zona rossa, che coinvolge circa 700 persone di diversa nazionalità e in maggioranza bulgari di etnia rom. Gli italiani sono 300, minoranza oppressa: uno sguardo sul futuro se non li andiamo a prendere.
https://twitter.com/RadioSavana/status/1276209420733763586


In cinquanta hanno forzato il blocco:


Mondragone: i rom bulgari hanno sfondato il cordone di polizia e dei carabinieri. Poi è scattata la rivolta popolare di cui parliamo negli articoli successivi. “Questa mattina ho assistito personalmente a un inaccettabile atto di insubordinazione di oltre cinquanta cittadini, stranieri e non, i quali uscendo dalle rispettive abitazioni e violando.









Quando salteranno le deboli istituzioni liberal, i recinti dei lupi saranno aperti e al confronto le violenze tedesche e russe, che erano comunque la si veda eserciti gerarchizzati, sulle rispettive controparti sembreranno zuccherini… Provate ad immaginare un’orda di zingari con il potere militare di un esercito su una popolazione civile che vogliono depredare. Per darvi un’immagine concreta avreste dovuto trovarvi sotto le invasioni di Unni, Avari, Magiari, Peceneghi o le tante popolazioni di stirpe mongo-turcica vomitate dalle profondità dell’Asia con sempre un solo obiettivo: i popoli civili dell’Europa.

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