CORONAVIRUS, QUARTIERE DI IMMIGRATI DIVENTA ZONA ROSSA: 5 PALAZZI DI ROM IN LOCKDOWN
CORONAVIRUS, QUARTIERE DI IMMIGRATI DIVENTA ZONA ROSSA: 5 PALAZZI DI ROM IN LOCKDOWN

I palazzi Cirio di Mondragone diventano zona rossa. L’improvvisa esplosione di un focolaio epidemico da Covid-19 nella comunità bulgara residente nell’area (10 casi in tre giorni) ha comportato infatti la necessità di istituire un cordone sanitario e di isolare i residenti nei cinque palazzi del complesso residenziale nel pieno centro della città.
Già ieri pomeriggio le strade di accesso al parco sono state chiuse con dei new jersey in cemento armato sormontati da transenne in ferro. Gli abitanti non potranno uscire né ricevere visite. Per loro scatta un nuovo isolamento.
A essere bloccati in casa tutti gli occupanti dei cinque enormi casermoni, per la gran parte, come detto, immigrati bulgari di etnia rom, tra cui molti bambini. Si sono stanziati in città da un decennio e già sono tutti in case popolari.
A essere bloccati in casa tutti gli occupanti dei cinque enormi casermoni, per la gran parte, come detto, immigrati bulgari di etnia rom, tra cui molti bambini. Si sono stanziati in città da un decennio e già sono tutti in case popolari.
Vivono ammassati in decine in pochi metri quadrati, in appartamenti spesso fatiscenti dal punto di vista strutturale e in condizioni igieniche e sanitarie di estremo degrado. Situazioni al limite, dove è facile che si possano sviluppare dei focolai epidemici e dove è difficile pensare di attuare misure di prevenzione e controllo per contrastare l’emergenza epidemiche, salvo ricorrere a provvedimenti drastici come quello preso ieri.
Il cordone sanitario è stato disposto per sette giorni. Ulteriori valutazioni ed eventuali nuove decisioni saranno prese nei prossimi giorni, in base all’andamento della curva dei contagi e alla velocità di esecuzione dei tamponi oro-faringeo.

Ma soprattutto, se sono nomadi, perché non nomadano?