CONDANNA DIMEZZATA A STUPRATORE AFRICANO DI UNA BAMBINA: “E’ LA SUA CULTURA”

Arrivato con un barcone, il quasi trentenne porta via una bambina di poco più di dodici anni da casa sua, la convince ad andare a casa dei suoi colleghi clandestini arrivati insieme a lui e lì, dice lui, hanno un ‘rapporto consensuale’: condanna dimezzata perché “è la sua cultura”.
Violenta una tredicenne, perché di questo si tratta, ma il giudice non lo condanna perché è africano, e nella sua ‘cultura’ è normale.
Conosce una tredicenne in chat, iniziano a frequentarsi fino alla decisione di organizzare una fuga da Aci Catena a Raffadali per consumare un rapporto sessuale.
Un immigrato del Mali di 28 anni – Bamissa Traore -, dopo solo un anno di carcere per l’accusa di atti sessuali con minorenne e sottrazione di minori, è stata decisa una condanna ridicola.
Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Agrigento infatti, tal Luisa Turco, gli ha inflitto solo due anni e otto mesi di reclusione, riconoscendogli le attenuanti generiche. La condanna, peraltro, è ridotta di un terzo per effetto della scelta del difensore, l’avvocato Diego Giarratana, di procedere con il giudizio abbreviato.
Insomma: violentate bambine a volontà.
Il ventottenne, il 3 giugno dell’anno scorso, senza il consenso dei genitori della bambina, è andato a prelevarla all’uscita dalla scuola e, a bordo di un taxi, avrebbero raggiunto Raffadali dove furono ospitati nella casa in uso al altri extracomunitari che, insieme a Traore, avevano affrontato la traversata per arrivare in Italia.
Volete non rifornire i clandestini, oltre di appartamenti, anche di bambine da violentare?
In quella casa, secondo quanto hanno accertato prima le indagini e adesso il processo, avevano infatti consumato un rapporto sessuale. Secondo l’africano con il consenso della ragazzina che, avendo meno di 14 anni, non è in grado di dare.
Il pm Gianluca Caputo, che l’anno scorso dispose il fermo del maliano, aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione. L’avvocato Giarratana aveva, invece, chiesto al giudice di riconoscergli le attenuanti in ragione della cultura del giovane che non gli avrebbe fatto comprendere la gravità della violazione di legge.
La magistratura è corrotta a livello ideologico. E badate bene: non sappiamo di quale nazionalità sia la bambina. Sappiamo che in Italia è stupro. Non vogliamo la cultura africana in Italia.
Il ‘giornale’ locale la definisce ‘fuitina’:
Giornalisti pennivendoli.
Analizziamo la situazione attuale: se dici negro ad un negro ti condannano per odio razziale. Se picchi un africano la condanna sale perché è odio razziale. Se un africano violenta una bambina, il rapporto si rovescia, ed ha le attenuanti in quanto ‘negro’. Chi è il razzista?
In contempo si considera gli africani bisognosi di protezione speciale e li si considera anche esseri inferiori non in grado di comprendere la differenza tra rapporto sessuale e stupro.
Il problema vero è la sudditanza dei magistrati alla legge buonisti che depenalizzano reati gravissimi contro la persona e la morale, in fatti ascrivibili a comportamenti di pura natura culturale.
A parte che per me questo non è cultura, ma subcultura perché I nostri nonni erano analfabeti, ma non si sarebbero mai permessi in gioventù, di abusare di bambine, come consuetudine.
Qui c’è proprio la chiara volontà di di estinguere la società civile millenaria, con qualsiasi mezzo, legale ed illegale, negli ultimi anni ho sempre sostenuto che un popolo può essere sterminato in mille modi, il problema è lì attuano assieme ed il popolino race ed acconsente.
In ultima analisi, non si può sempre accusare la bambine di essere così frivole e vogliose, basta poco per convincere e molte volte vengono prese con la forza.
La colpa del signore in questione è sua e basta, è un pedofilo “malnetto”, (sporcaccione) ed i giudici sono complici in questo, hanno commesso una violenza morale.
Quando apparvero i primi home computer fu meraviglioso, una novità epocale ma mai avrei pe sato portassero a questo!Forse era meglio se restavano sistemi chiusi e che i primi modem non vedessero la luce.
Questi se li hai buoni vinci se hai solo l’emettiparcella ci lasci le penne.
Il giudice inqualificabile.
Il problema è politico, si fanno questi sconti di pena perché servono ai politici per salvarsi il culo.
Salvini, Meloni, PD tutti dentro!!@
Fate una legge che per stupro uno si prende 20 anni, senza possibilità di attenuanti e vedrete che i 20 anni questo se li fa.@@@@