venerdì 5 maggio 2023

GRAZIE LE POLITICHE FASCISTE DEL PD E DELLA SINISTRA, I CRIMINALI AFRICANI VENGONO PREMIATI, E I CITTADINI ONESTI ITALIANI VENGONO PUNITI. E' UN PURO RAZZISMO SINISTROIDE.




 BREAKING NEWS, CRIMINI IMMIGRATI, VENETO

VIOLENZA SESSUALE ALLA STAZIONE, IMMIGRATO LIBERATO DAL GIUDICE: “OBBLIGO DI FIRMA”

MAGGIO 5, 2023










































Verona come Milano, allarme violenze sessuali degli immigrati alla stazione dei treni. Allo scalo ferroviario di Porta Nuova.

Erano da poco passate le 18 quando una giovane donna è stata pedinata e molestata, prima verbalmente e poi allungando le mani, mentre si accingeva a prendere il treno.

La vittima è una 21enne: è stata palpeggiata da un immigrato di 60 anni mentre stava cercando di fare il biglietto agli sportelli automatici che si trovano all’interno della stazione scaligera dei treni.

L’intera scena è stata vista dai numerosi viaggiatori che transitavano nello scalo: in particolare, ad assistere è stata un’altra pendolare. Quest’ultima, testimone oculare, non ha esitato a dare l’allarme facendo intervenire la Polfer: gli agenti della polizia ferroviaria di Verona hanno subito bloccato il molestatore arrestandolo per violenza sessuale.

L’aggressore è un cingalese: S. T. K. A., queste le iniziali dell’arrestato, che dopo aver trascorso due notti in cella nel carcere veronese di Montorio si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio davanti alla giudice delle indagini preliminari Livia Magri. Difeso dall’avvocato Simone Trevisani, si è trincerato nel silenzio.

Si è verificato tutto all’interno dello scalo ferroviario di Verona: dapprima ha rivolto alla 21enne «chiari inviti a seguirlo», dopodiché – in base alla ricostruzione ufficiale delineata dalla Pubblica accusa – «nonostante il rifiuto della donna, approfittando di un momento in cui la parte offesa era intenta ad acquistare dei biglietti alla biglietteria automatica, le si avvicinava da tergo, le metteva una mano sotto la gonna e la palpeggiava alle parti intime». In tal modo «costringeva la vittima a subire atti sessuali contro la sua volontà»: un reato per cui la Procura scaligera chiedeva la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nella Regione Veneto. Ma nessuna delle due istanze è stata accolta dal gip: l‘arresto non è stato convalidato in assenza del presupposto della flagranza, mentre la misura cautelare imposta è stata l’obbligo di firma quotidiana in Questura.

La testimone non garantisce la flagranza? Dove stuprarla davanti ad un poliziotto? Stato fallito.





Messaggio x i negrislamici stupratori:Non appena Wagner arriva a toglierci dal cazzo le servette in divisa, le CROCIATE vi sembreranno una discussione tra intellettuali.
Supplicherete di essere giustiziati.
Non lo otterrete.



Nessun commento:

Posta un commento