PERMESSO DI SOGGIORNO ANCHE AI DELINQUENTI LO DECIDE LA CORTE DEL PD
MAGGIO 9, 2023
Come già scritto, la Consulta va abolita o depotenziata. Fino ad allora, la sovranità non apparterrà al popolo ma ad un clan di oligarchi. Serve anche inserire la primazia nazionale delle leggi in costituzione.
Uscire dalla Ue sarebbe ancora più salvifico.
La cosa più incredibile è che non si metta in discussione il ruolo della Corte Costituzionale che è, di fatto, il vigilante di una democrazia vigilata in cui il popolo non è sovrano.
Finché la Consulta potrà decidere se una legge è o meno costituzionale, l’Italia non sarà una democrazia compiuta. La soluzione: abrogare la Consulta oppure imporre decisioni all’unanimità, spogliandola così di ogni capacità politica che non le compete.
La Consulta prende decisioni in base all’ideologia piddina dei suoi membri:
https://voxnews.info/?s=consulta+pd
Urge la riforma costituzionale. Via la Consulta, l’organo più antidemocratico che possa esistere.
Non puoi governare davvero se non fai tabula rasa delle cellule dormienti che la ‘sinistra’ ha incistato nelle burocrazie dello Stato italiano. Un burocrate è per sempre, mentre un eletto è sottoposto ogni cinque anni al giudizio del popolo. Questo rende il burocrate di sinistra un pericolo per la democrazia.
Quando parliamo di burocrati, ci riferiamo soprattutto alle varie magistrature: dal piccolo giudice locale al papavero della Corte Costituzionale.
Silvana Sciarra è l’attuale presidente della Consulta. Rimarrà in carica fino all’11 novembre 2023. Sostituisce l’altro piddino Amato. Il Pd controlla i gangli dello Stato.
Si ricordano le pronunce che, in ossequio globalista e transnazionale alla Corte di giustizia dell’Unione europea, hanno ampliato una prospettiva di distruzione delle identità nazionali: riconoscimento ai cittadini di Stati terzi di prestazioni di sicurezza sociale per famiglie disagiate (n. 54 del 2022) e l’assegno per il nucleo familiare (n. 67 del 2022). In tema di diritti fondamentali, si segnala la pronuncia che sollecita il legislatore a tutelare i diritti dei figli in un nucleo familiare costituito da due lesbiche (n. 32 del 2021).
Insomma, una che se si presentasse in Parlamento prenderebbe gli stessi voti della Cirinnà.
Il governo deve fare tabula rasa delle cellule eversive che il Pd ha nello Stato. La Consulta è una delle casematte dello Stato profondo. Deve essere messa in condizione di non nuocere.
E’ non democratico che un gruppo di 15 vegliardi di Stato decida se una legge è o no costituzionale, di fatto sostituendo la volontà di un’oligarchia a quella del popolo.
Ci sono due modi: uno spettacolare, abolendola ed affidando questo potere al Parlamento; e uno più intelligente, passando dalle decisioni a maggioranza a quelle all’unanimità, rendendo di fatto impossibile la bocciatura di una legge parlamentare.
la corte incostituzionale è ormai l’ennesimo carrozzone di raccomandati PD.