mercoledì 19 aprile 2023

PD E SISNISTRA VIENTANO I RINPATRI 





20MILA FIGLI IMMIGRATI: VIETATO ESPELLERLI ANCHE SE STUPRANO LE VOSTRE FIGLIE

APRILE 18, 2023








Di questo parlava anche Lucio Malan, l’attuale capogruppo di FdI in Parlamento. Se ne è scordato?

Visti i continui reati, è doveroso approfondire il tema dei minori stranieri. Un esercito ostile che vive tra noi e che manteniamo. Partiamo da quelli che manteniamo come ‘minori non accompagnati’.


Diecimila è il numero medio di presunti minori stranieri che ogni anno viene scaricato in Italia dai propri genitori per essere mantenuto a spese nostre. Sfruttando le nostre leggi idiote e la fame di minori del Partito Di Bibbiano.

Oggi il numero è doppio:

Con tutti i rischi che questo comporta, quando fai entrare un esercito di giovani maschi il cui unico scopo è stuprare l’Italia.

Uno studio svizzero, portato avanti dal dipartimento di salute mentale di Ginevra, ha rilevato che l’80% dei richiedenti asilo “minori non accompagnati” ha problemi di salute mentale. Non ci sorprende. Sono una bomba ad orologeria.

Potenziale che, del resto, abbiamo già visto nelle molestie di massa di Piazza Duomo e di Peschiera, prima ancora di Colonia e, soprattutto, nei continui fatti di cronaca: tra ragazzine stuprate e adolescenti fatte a pezzi.

“Questa è una bomba a orologeria”, ha dichiarato invece lo studioso tedesco Christian Peter Dogs parlando della decisione di aprire i confini, spiegando che la psichiatria ha da tempo scoperto che il comportamento e la personalità di un individuo si fissano già all’età di 12 anni. Questo tanto come promemoria ai fautori del cosiddetto ‘ius culturae’.

Secondo Dogs, i migranti “non possono essere educati” a comprendere i nostri valori”, perché sono già formati. E che i corsi su come comportarsi, tanto di moda tra i buonisti, non avranno alcun effetto.

“Ci sono persone che hanno un pazzesco potenziale per l’aggressione perché sono cresciute circondate da guerra. Hanno imparato a combattere e non conoscono nemmeno il senso di vivere armoniosamente “, ha spiegato.

Dogs, che dirige la clinica Max-Grundig a Bühlerhöhe, ha anche avvertito che le persone sono “veramente impaurite da quello che sta accadendo e si sentono insicure”, spiegando che la sua clinica ha trattato in questi anni un gran numero di persone affette da gravi disturbi d’ansia che dopo l’ondata di aggressioni da parte degli immigrati. Cittadini che, ormai, non si sentono più sicuri nel lasciare le loro case a causa dell’arrivo massiccio di immigrati.

Questa ansia non potrà che avere risvolti sociali e politici. Solitamente lo psichiatra, se ha una preparazione storica e culturale adeguata, riesce a cogliere in anticipo questi risvolti.

Una popolazione impaurita è disposta a tutto pur di smettere di avere paura. E poi arriva colui che interpreta questa paura e promette di farla scomparire. E allora sono cazzi.

Non solo false attestazione di minore età, per incassare più soldi con l’accoglienza degli immigrati ‘minorenni’, ma anche l’accoglienza estesa oltre 18 anni: fino a 21 anni. Lo impone la legge Zampa del PD. Creata per rifornire le coop di finti o veri minori stranieri invece di riportarli dai genitori.

Una sorta di Bibbiano con gli steroidi.

La legge che prende nome dalla parlamentare PD e votata poco prima delle elezioni per foraggiare le coop con presunti minori, come sapete il Partito Di Bibbiano è sempre affamato di minori, rende di fatto impossibile respingere e non mantenere fino alla maggiore età i clandestini. Con Comuni che fanno debiti milionari per ottemperare a questo assurdo obbligo: stiamo mantenendo, ad esempio, migliaia di figli di albanesi che arrivano qui senza visto e poi si presentano ai comuni dichiarandosi ‘non accompagnati’. Le coop fanno soldi. Tanti soldi.

blockquote>[…] l’intervento legislativo (targato Pd) che ha moltiplicato a dismisura il numero di immigrati la cui minore età viene “prolungata fino a 21 anni”. Privilegio non indifferente, che permette ai giovanotti di dormire, mangiare e formarsi a spese dello Stato anche una volta maggiorenni.

Prima del governo Gentiloni, la possibilità di protrarre l’accoglienza di un minorenne esisteva già. In sostanza i piccoli profughi sbarcavano in Italia, entravano nel circuito dell’assistenza (a circa 80/100 euro al giorno) e al compimento del 18esimo anno di età i Servizi sociali, se lo ritenevano opportuno, “potevano chiedere al Tribunale dei minori l’estensione assistenziale a tutela del ragazzo”. Tutto cambia, spiega la fonte nei servizi sociali del comune di Firenze, quando il Pd nel 2017 decide di mettere mano alla normativa. La legge Zampa, all’art. 13, prevede che quando un Msna “necessita di un supporto prolungato volto al buon esito di tale percorso finalizzato all’autonomia”, allora “il tribunale per i minorenni può disporre, anche su richiesta dei servizi sociali, con decreto motivato, l’affidamento ai servizi sociali, comunque non oltre il compimento del ventunesimo anno di età”.

Il problema è che il testo così concepito di fatto affida al Tribunale la decisione, scavalcando il parere dei servizi sociali. “Prima era necessaria una nostra relazione – spiega la fonte – ora invece i giudici hanno tutto il potere decisionale. Noi inviamo la nostra relazione, ma questa non obbliga il Tribunale che può decidere tranquillamente di ignorarla”. Gli effetti sono sotto gli occhi di chi se ne occupa. A Firenze, per esempio, è successo che “se una volta avevamo solo in media 3-4 minori all’anno cui veniva richiesto il prolungamento dell’assistenza fino a 21 anni”, adesso “abbiamo una quarantina di decreti del Tribunale”. Su questi, spiega la fonte, “un 95% dei casi ha avuto parere negativo dell’assistente sociale”.

Il Giornale.it è venuto in possesso dei documenti relativi ad alcuni casi, tutti nel Comune di Firenze. Si tratta di tre ragazzi accolti da minori nei centri di accoglienza sul territorio. Jahbal, il nome è di fantasia, è nato a gennaio del 2001 e arriva dal Gambia. Richiedente asilo, dopo lo sbarco nel maggio del 2017 viene inviato in un Cas di Pistoia e poi arriva a Firenze con l’estensione dell’accoglienza. Il problema è che Jahbal “fa uso di marijuana in maniera regolare” e ha pure in corso “due cause penali per spaccio”. Era stato beccato nel 2018 (ancora minorenne), poi di nuovo a gennaio 2019 (appena maggiorenne). Senza contare il “procedimento per resistenza a pubblico ufficiale” e le lamentele della struttura per la “difficoltà di gestione del ragazzo che non vuole sostanzialmente fare nulla”. Non studia italiano, torna tardi la sera, urla e minaccia gli altri minori. Il Servizio Sociale non aveva richiesto il prolungamento dell’assistenza fino a 21 anni, ma gli è stata concessa. E a luglio 2019 l’assistente sociale è stato costretto a chiedere una “revoca con sospensione delle prestazioni assistenziali”. Non si poteva evitare di concederla?

La storia di Raniman, albanese, è simile. Nato nell’agosto del 2000, è ospite a Firenze dal luglio del 2017. A aprile del 2018 viene arrestato perché identificato tra gli autori del brutale pestaggio ai danni di un giovane grossetano, picchiato a sangue fino a fratturargli l’orbita oculare. Direte: appena maggiorenne l’avranno rispedito a casa. E invece no. Nonostante l’assistente sociale abbia messo nero su bianco che “non si ritiene opportuno proporre la prosecuzione delle prestazioni socio assistenziali fino al 21esimo anno di età”, Rniaman – spiega la fonte – “l’ha ottenuto”.

Infine c’è Arij, pure lui albanese del 2001. Il giorno del suo 18esimo compleanno è stato arrestato perché “fermato a bordo di un’auto rubata”. Una volta scarcerato è stato “dimesso dalla struttura dove era stato collocato” ed è stato deciso che non può più rientrarvi. Il fatto è che “sarà accolto fino a 21 anni” nonostante il suo passato tutt’altro che tranquillo. Arij infatti “non ha mai aderito ad alcun programma”, “non ha partecipato ad alcun corso di formazione” né ha seguito le lezioni di italiano. L’attitudine a non rispettare le regole è peggiorata “appena venuto a conoscenza del prolungamento stabilito” dal Tribunale dei minori. Perché allora ha ottenuto l’insperata accoglienza?

“Questi ragazzi – spiega la fonte – spesso arrivano a 17 anni. Se iniziano un percorso di formazione di due anni, al compimento dei 18 anni si tende a fargli finire il percorso”. Il problema è che ora le autorizzazioni si sono moltiplicare a dismisura. “La legge Zampa è un obbrobrio – conclude la fonte – Classico approccio buonista. Un disastro: tutelando, tutelando, tutelando alla fine spalanchi dei portoni a chi vuole inserirsi per altre finalità”. Pure ai delinquenti.

E i medici di organizzazioni riconducibili al Vaticano, come quelle salite su Open Arms, hanno da allora fabbricato finti minori.

Negli ultimi tre anni, e parliamo solo degli sbarcati, esclusi quindi quelli accompagnati in Italia e lasciati davanti alle questure:

Ripubblichiamo di seguito l’intervento in aula dell’allora senatore semplice Malan, oggi capogruppo di FdI, durante la discussione della Legge Zampa, poi approvata dal PD, che impedisce, di fatto, espulsione e respingimento dei minori. Anche di quelli presunti. Molto presunti.

Nel video, il senatore evidenzia la pericolosità sociale dei cosiddetti ‘minori non accompagnati’.

Il suo tentativo di permettere il respingimento dei presunti minori, almeno in alcuni casi, venne respinto dal Senato abusivo del PD.

Tra i minori già arrivati in Italia, solo nel 2015 sono stati accertati 32 omicidi volontari e 54 tentati omicidi, oltre a 1.560 lesioni personali e 268 violenze sessuali

Intervento in Aula per l’illustrazione di emendamenti all’articolo 3 del disegno di legge in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati.













Che catastrofe!!!

Di questo parlava anche Lucio Malan, l’attuale capogruppo di FdI in Parlamento. Se ne è scordato?
Ecco qua la risposta:

Dunque, il centro-destra, con gli stessi ingredienti di oggi, vale a dire la destra con la fiamma venuta dal Msi, la Lega col guerriero, venuta dalla rustica Padania e Berlusconi con le squinzie, venuto dalla tv e dal bunga bunga, ha già governato tre volte in Italia, con maggioranza assoluta e perfino per intere legislature, come è stato nel quinquennio tra il 2001 e il 2006. Avrebbe ripetuto il pieno mandato dopo le elezioni del 2008, se nel 2011 non si fosse abbattuto il mondo su Silvio Berlusconi, che da vero tiranno [smettiamola un po’ con quest’irritante ironia autodenigratoria, che riprende le accuse regressiste] si dimise senza colpo ferire e votò perfino a favore del governo tecnico che ne seguì e della conferma di Giorgio Napolitano al Quirinale. [Salvini ha ricommesso gli stessi, identicissimi folli errori!!] È successo qualcosa con quei governi destrorsi […]? Siamo tornati al fascismo […]? A me pare il contrario: se dovessi imputare una grave colpa a quei governi, direi che sono stati troppo simili a quelli dei loro avversari [nemici] troppo allineati, troppo timidi, hanno riformato davvero poco o nulla, hanno mutato poco gli assetti che dicevano di voler modificare. La Costituzione è rimasta intatta, il Sistema è rimasto invariato, il Paese è stato lasciato praticamente identico a prima. Non hanno lasciato danni e ferite, e nemmeno grandi eredità. Sono scivolati via, come acqua che scorre.
Credo che la stessa preoccupazione dovrebbe caratterizzare i pronostici presenti. Se davvero vincerà il centro-destra, se riusciranno a fare il governo, e se perfino la Meloni dovesse andare a Palazzo Chigi, credo che il «rischio» maggiore sarà semmai opposto a quello che viene paventato: è più probabile che non succeda niente, che cambi poco e niente, non ci sia nessuna svolta. Seguiranno, più probabilmente, l’Agenda Draghi, con qualche minima variante, riprenderanno qualcuno dei suoi ministri o comunque oligarchi di comprovata fedeltà all’establishment
; [allo stato profondo, al blocco mediatico-politico meticcionista] magari i autocensureranno, se non saranno censurati a ogni livello, Quirinale [l’Orco] in testa. Da una parte il pressing [le tiranniche pressioni imperialieuro-occidentale, la mobilitazioni di tutte le oligarchie, le campagne di terrore mediatico, il boicottaggio sistematico di ogni impresa e di ogni tentativo politico e dall’altro la pavidità, l’opportunismo del tirare a campare, l’insicurezza e l’impreparazione, dall’altra la volontà di durare anche a prezzo di rinunciare a ogni vera riforma, produrranno un governo che con più probabilità sarà più somigliante ai precedenti e ossequioso degli assetti vigenti, in ogni campo, fino ad apparire quasi intercambiabile.
È davvero penoso vedere […]
 [la furia italicida ausvizzatriceLetta, immiserirsi a ventilare questi scenari apocalittici in caso di vittoria dello schieramento avverso, ben sapendo che sono del tutto irreali e impraticabili con i ferrei limiti imposti dalle Vecchie Zie (Ue, Nato, tecnocrazia, burocrazia, alte sfere). Il male del nostro quadro politico non è che le forze antagoniste siano radicalmente opposte e refrattarie [come sarebbero, se fossero patriottiche]; semmai sono maledettamente simili o assimilabili appena vanno al governo. Ad essere ottimisti, cambierà poco, e per chi sa accontentarsi sarà meglio che niente.
”Il centrodestra fa paura se non cambia nulla.
Non c’è giorno che non venga pronosticata la sventura in tutte le sue conseguenze in caso di vittoria della coalizione alle elezioni. Ma il pericolo vero è la continuità, tra pressing euro-occidentale, vincoli esterni sistematici e opportunismo del tirare a campare.”
La Verità, Mercoledì 17 agosto 2022, pagina 9.

Quaranta giorni prima del voto, il sagace patriota Marcello Veneziani aveva preveduto tutto molto precisamente.







Tempo ar tempo ragazzi…lassamo lavora’ guido che già sta difendendo li romani da li cinghiali perché guido nun se batte.Guido se li magna uno ad uno co tutte le setole.









Nessun commento:

Posta un commento