sabato 22 aprile 2023

 DISINTEGRARE LA RAZZA BIANCA PER CREARE QUELLA NEGRA. E' L'OBBIETTIVO DEGLI ACCOGLIONI. LORO DICONO DI NO, MA IL TRASFERIMENTO DEGLI AFRICANI IN ITALIA LO DICE PALESEMENTE. " GLI ITALIANI SE NON VOGLIONO DIVENTARE SCHIAVI DAVVERO DEI NEGRI, RIBELLATEVI ORA.





DONNE INCINTE SUI BARCONI: È SOSTITUZIONE ETNICA, ITALIANI CACCIATI DA CASA LORO – VIDEO

APRILE 21, 2023







Sempre più clandestine vengono a partorire in Italia: è gratis e poi tuo figlio lo mantengono i contribuenti italiani fino ai diciotto anni. Pazzesco, no?

Einstein disse un giorno di non avere idea, di quali armi sarebbero state usate per combattere la terza Guerra Mondiale. Oggi noi lo sappiamo:

Una guerra che ‘loro’, le popolazioni afroislamiche, combattono. Noi, no.

Una guerra che è iniziata un paio di decenni fa. Quando i nostri governanti hanno firmato la resa senza condizioni. E senza nemmeno avvisarci. Hanno deciso, loro, che conveniva ai propri interessi di élite globale sostituire i popoli occidentali con quelli più facilmente manipolabili dal terzo mondo.

Ma nel loro fanatismo quasi teologico, non hanno immaginato che sì, intelligenti non erano, ma violenti lo sono. Eccome.

In questo contesto, ogni attentato islamico, ogni strage, ogni violenza di cui sono protagonisti è solo una ‘piccola’ puntata di una catastrofe epocale. Lo strattone di un treno che marcia verso il precipizio.

Ci stanno cacciando da casa nostra.

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Il fenomeno descritto dal servizio è noto negli Usa da decenni col nome di ‘white flight”, la fuga dei bianchi, man mano che un quartiere attira popolazioni non bianche. E’ un fenomeno che si avvita su se stesso e poi lascia indietro chi non può permettersi la fuga: anziani e poveri.

Ora sta avvenendo anche in Italia.

In Italia però non possiamo fare come gli americani: non c’è abbastanza spazio dove fuggire. Questo è positivo: il punto di rottura arriverà molto molto prima.

Anche i regolari, quando sono troppi, sono un problema. E anche una minaccia esiziale alla nostra sopravvivenza come popolo. E già oggi sono troppi. La Sostituzione Etnica non è qualcosa di astratto: significa che tra due decenni, se non chiudiamo all’immigrazione, saremo minoranza a casa nostra. E che i nostri nipoti saranno una piccola minoranza in una casa che non sarà più loro.

Stiamo assistendo, attraverso l’immigrazione, al crollo di un’intera civilizzazione, la nostra. In una guerra che stiamo perdendo solo perché abbiamo deciso di non combatterla. Solo perché chi è stato votato per combatterla, non lo fa:

In questo, le similitudini con quello che Gibbon analizzo in ‘Declino e Caduta dell’Impero Romano’, sono fin troppo chiare. Anche allora l’oligarchia al potere decise che era tempo di sostituire la Repubblica con l’Impero (Globalizzazione), perché questo rispondeva meglio ai loro interessi, miopi, di classe. Anche allora, la globalizzazione impoverì l’Italia, che di Roma era il cuore pulsante su cui tutto si reggeva. Anche allora, si decise di rispondere al declino demografico importando ‘immigrati’ che combattessero nelle Legioni al posto dei cittadini. E anche allora, questo, portò alla catastrofe.

Solo che, da quella catastrofe, la civiltà romana si riprese dopo secoli bui e rinacque perché il nemico era simile razzialmente. Dalla catastrofe attuale, se non la fermiamo, non ci riprenderemo più. L’uomo che verrà dopo, se mai ci sarà un dopo, sarà diverso. Sarà l’omuncolo dei romanzi distopici: non avrà identità.

Oggi le orde islamiche afro-asiatiche penetrano nel corpo molle dell’Europa come il violentatore in una donna ubriaca: li andiamo anche a prendere.

Se uno di loro muore nel tentativo di venire a conquistare casa nostra, invece di esultare, scatta il lutto. Questa non è nemmeno follia, o demenza senile. E’ perversione.









Che poi… sostituzione etnica. Un dolce eufemismo. Qui si stratta di genocidio morbido vero e proprio visto che prevede anche l’annullamento dei valori e dei documenti culturali (cancel culture di ‘sto cazzo).


































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