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RICHIEDENTE ASILO VIOLENTA DONNA IN ASCENSORE: “E’ MATTO, LO PUÒ FARE”
APRILE 20, 2023
Lo ha deciso il Tribunale di Monza al processo che vede il richiedente asilo, ancora detenuto in carcere, imputato di violenza sessuale, su richiesta della Procura, secondo cui dalla casa circondariale sono arrivate relazioni mediche che dichiarano l’imputato affetto da disturbi psicotici ossessivi a sfondo sessuale.
La perizia psichiatrica, che verrà conferita dai giudici a maggio, dovrà stabilire se il 33enne è capace di stare in giudizio, capace di intendere e di volere al momento del fatto e socialmente pericoloso.
La vittima dell’aggressione si è costituita parte civile al processo. La donna era stata salvata dall’allarme lanciato al 112 da un addetto alle pulizie nel condominio che aveva permesso il tempestivo intervento delle forze dell’ordine.
Gli agenti avevano scoperto dopo l’arresto che il richiedente asilo, regolare sul territorio fino al febbraio precedente, era destinatario di un provvedimento di ammonimento per atti persecutori ed era stato denunciato a piede libero dalla Questura per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale nei confronti degli agenti che erano intervenuti in biblioteca, su richiesta dalla bibliotecaria, che aveva denunciato il comportamento molesto del camerunense.
Per ste merde di magistrati uno che stupra deve essere lucido… E non matto, si facciano stuprare le mamme ste merde di magistrati