TRIESTE CHIUSA: SARA’ VIETATO MANIFESTARE CONTRO IL GOVERNO IN PIAZZA, E’ DITTATURA
NOVEMBRE 1, 2021
Il prefetto di Trieste Valerio Valenti annuncia che è arrivato il momento di «comprimere il diritto alla libera manifestazione».
Gli fa eco il sindaco Roberto Dipiazza: «Non si possono più tollerare le cose che abbiamo visto in questi giorni a Trieste, e non le tollererò».
«Queste manifestazioni hanno portato varie persone da altre parti d’Italia e dall’estero a Trieste, e dopo tutti gli sforzi che abbiamo fatto ora rischiamo di tornare in zona gialla. Siccome il sindaco è responsabile della salute dei cittadini, in un momento così grave non esiste più la tolleranza ma solo il rispetto delle leggi». Quindi, ecco la prima «mossa»: «Chiederò che sia messo l’obbligo di mascherine anche all’aperto», dice il sindaco. E poi «spingeremo perché sia stabilito che il peso di eventuali nuove restrizioni gravi solo su coloro che non sono vaccinati, perché sono dei disertori».
Insomma, tifosi che si muovono e vanno allo stadio vanno bene, i parassiti del G20 arrivati a migliaia a Roma da tutto il mondo vanno bene, i rave party vanno: ma le manifestazioni contro il tiranno no.
E’ dittatura. Ed è il tempo della rivolta.

bene, vuol dire che sono stati infastiditi dalla protesta, questa è già una cosa buona. Ora tocca insistere e fargli perdere le staffe. E non sarà indolore. E se poi ancora insistono si dovrà arrivare alla conta degli schierati, e i numeri sono a loro sfavore.