venerdì 12 novembre 2021

ISLAMICO A NAPOLI UCCIDE FRATELLINO E SORELLINA A BASTONATE






MIGRANTE UCCIDE FRATELLINO E SORELLINA ITALIANI A BASTONATE: LA RICHIESTA DELL’AVVOCATO

NOVEMBRE 12, 2021



















 


Sarà necessaria una ulteriore perizia per stabilire l’ora della morte di Giuseppe Dorice, il bimbo di 7 anni ucciso il 27 gennaio 2019 a Cardito, in provincia di Napoli, dal compagno straniero della madre, che si accanì su di lui e sulla sorellina:


IMMIGRATO AMMAZZA BIMBI ITALIANI A BASTONATE: “Spettacolo orrore”

Uno “spettacolo dell’orrore” frutto “del carattere irascibile e instabile di Tony che incontra la personalità servile, indefinibile, a tratti assente di Valentina”: così i giudici della terza sezione della Corte di Assise di Napoli definiscono l’omicidio del piccolo Giuseppe, preso a calci, a pugni, afferrato e sollevato per il collo, e poi bastonato più e …



Lo ha stabilito la Corte di Assise di Appello di Napoli (presidente tal Barbarano) durante l’udienza che si è svolta oggi, 12 novembre, nell’aula 320 del Palazzo di Giustizia, dopo la richiesta di Pietro Rossi, legale della bestia, Tony Essobti Badre, condannato dalla Corte di Assise all’ergastolo e imputato anche in secondo grado per la morte del bambino.


I nuovi accertamenti saranno fondamentali per valutare la posizione della mamma snaturata dei bambini, Valentina Casa, che risponde degli stessi reati ma sotto il profilo omissivo ed è stata condannata in primo grado a soli 6 anni di reclusione. La prossima udienza è fissata per 11,30 del 26 novembre.

Quella di Giuseppe è stata una delle vicende più tragiche degli ultimi anni. Quel giorno i due bambini vennero picchiati selvaggiamente dall’immigrato, che li prese a calci, a pugni e li finì a bastonate.

Non era stata la prima volta: come dimostrarono le indagini, i fratellini vivevano in uno stato di perenne paura e già in precedenza erano stati vittime di violenza. Anche a scuola si erano accorti che in quella casa qualcosa non andava: le maestre avevano notato delle ferite sulla bambina e lo avevano segnalato alla dirigente, ma né loro, né la responsabile, si erano poi rivolte alle forze dell’ordine.

Quel pomeriggio il bambino venne lasciato esanime sul divano, le profonde ferite gli vennero medicate soltanto con una pomata che lo stesso Badre era andato a comprare dopo il pestaggio. All’arrivo dei soccorsi, chiamati da una parente dell’uomo, la piccola era in condizioni gravissime: aveva gli occhi così gonfi che non riusciva nemmeno ad aprire le palpebre. Giuseppe, invece, era già morto.

Ora gli inquirenti mirano a stabilire cosa sia successo a Giuseppe in quelle ore tra il pestaggio e l’arrivo del 118. Di certo il bambino è stato in casa agonizzante con le due sorelline e la madre, mentre Badre, come da lui stesso raccontato, è andato in giro, ha incontrato un amico ed ha acquistato hashish che poi ha fumato dalla madre.

Il dottor Nicola Balzano, il primo a visitarlo, ascoltato lo scorso 29 ottobre durante il processo di appello, ha spiegato che le lesioni al cervello erano state fatali e che l’ultimo colpo aveva innescato il processo irreversibile che avrebbe portato il piccolo al decesso anche nel caso fosse stato soccorso.

Un altro immigrato che deve morire. Chi uccide i bambini deve essere fucilato. Sulla madre: una che si mette in casa uno così andrebbe condannata all’inferno.


Bimbo ucciso dal patrigno tunisino: “Non mi facevano dormire”

Emergono altri inquietanti particolari sul brutale pestaggio e omicidio di Giuseppe, ammazzato dal patrigno tunisino Tony Essobti Badre. Nell’ordinanza, il Gip Antonino Santoro racconta dettagli agghiaccianti per motivare la permanenza in carcere del 24enne. Tony avrebbe confessato che i bambini italiani erano troppo vivaci e che “non lo facevano dormire”.





Governo 💩💩💩💩💩💩💩
Italiani 🐑🐑🐑🐑🐑🐑🐑



Bastardo mussulmano, devono metterti un braccio in culo e strapparti tutte le interiora!!!
Ti cucinerei allo spiedo come un PORCO!!



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