lunedì 1 novembre 2021

 BREAKING NEWS, POLITICA

LA SINISTRA POST-MODERNA È UNA MALATTIA MENTALE: NON DIFENDE I DIRITTI DEI DEBOLI MA I VIZI DEI *******

NOVEMBRE 1, 2021



































Poi è intervenuta la prima variante: internet. Sui social gli haters offendono e vengono offesi inaugurando l’era della suscettibilità. E arriviamo alla seconda mutazione e cioè “l’espansione della dottrina del “misgendering” in tutti gli ambiti”. “Che cos’ è il misgendering? – scrive Ricolfi – È chiamare qualcuno con un genere che non gli va, ad esempio maschile se è o si sente una donna (o viceversa); o plurale maschile (cari colleghi) se ci si riferisce a un collettivo misto. Secondo le versioni più demenziali della correttezza politica in materia di generi, assai diffuse nelle università americane – continua Ricolfi – i professori dovrebbero chiedere ad ogni singolo allievo come preferisce essere indicato: he, she, zee, they, eccetera. Gli epigoni meno dotati di senso del ridicolo, da qualche tempo attivi anche in Italia, aggiungono regole di comunicazione scritta tipo usare come carattere finale l’asterisco * (cari collegh*), la vocale u (gentilu ascoltatoru), o la cosiddetta schwa”.

La terza mutazione è la cosiddetta cancel culture “secondo cui tutta l’arte e la letteratura, compresa quella del passato, andrebbe giudicata con i nostri attuali parametri etici, e censurata o distrutta ogniqualvolta vi si trovano espressioni, immagini, o segni potenzialmente capaci di turbare la sensibilità di qualcuno”. La quarta mutazione – prosegue Ricolfi – è quella che determina la gogna per chi non si allinea a questi standard: “professori, scrittori, dipendenti di aziende, comuni cittadini perdono il lavoro, o vengono sospesi o sanzionati, non perché abbiano commesso scorrettezze nell’esercizio della loro professione, ma perché in altri contesti, o in passato, hanno espresso idee non conformi al pensiero dell’élite dominante. Non solo: nella politica delle assunzioni, in particolare nelle facoltà umanistiche, vengono esclusi gli studiosi non allineati all’ortodossia politica dominante”.

Poi è intervenuta la prima variante: internet. Sui social gli haters offendono e vengono offesi inaugurando l’era della suscettibilità. E arriviamo alla seconda mutazione e cioè “l’espansione della dottrina del “misgendering” in tutti gli ambiti”. “Che cos’ è il misgendering? – scrive Ricolfi – È chiamare qualcuno con un genere che non gli va, ad esempio maschile se è o si sente una donna (o viceversa); o plurale maschile (cari colleghi) se ci si riferisce a un collettivo misto. Secondo le versioni più demenziali della correttezza politica in materia di generi, assai diffuse nelle università americane – continua Ricolfi – i professori dovrebbero chiedere ad ogni singolo allievo come preferisce essere indicato: he, she, zee, they, eccetera. Gli epigoni meno dotati di senso del ridicolo, da qualche tempo attivi anche in Italia, aggiungono regole di comunicazione scritta tipo usare come carattere finale l’asterisco * (cari collegh*), la vocale u (gentilu ascoltatoru), o la cosiddetta schwa”.

La terza mutazione è la cosiddetta cancel culture “secondo cui tutta l’arte e la letteratura, compresa quella del passato, andrebbe giudicata con i nostri attuali parametri etici, e censurata o distrutta ogniqualvolta vi si trovano espressioni, immagini, o segni potenzialmente capaci di turbare la sensibilità di qualcuno”. La quarta mutazione – prosegue Ricolfi – è quella che determina la gogna per chi non si allinea a questi standard: “professori, scrittori, dipendenti di aziende, comuni cittadini perdono il lavoro, o vengono sospesi o sanzionati, non perché abbiano commesso scorrettezze nell’esercizio della loro professione, ma perché in altri contesti, o in passato, hanno espresso idee non conformi al pensiero dell’élite dominante. Non solo: nella politica delle assunzioni, in particolare nelle facoltà umanistiche, vengono esclusi gli studiosi non allineati all’ortodossia politica dominante”.

C’è infine la quinta mutazione, che Ricolfi giudica come la più pericolosa. “È la cosiddetta identity politics. Un complesso di teorie, filosofie, rivendicazioni, secondo cui quel che conta veramente non è che persona sei ma a quale minoranza oppressa appartieni. Da qui derivano le idee più strampalate, ad esempio che per tradurre un romanzo di una autrice nera tu debba essere nera (è successo). Che per parlare di donne tu debba essere donna; per parlare di omosessualità essere omosessuale; per parlare dell’Islam essere islamico; per parlare dell’Africa essere africano. Se osi parlare di qualcosa senza essere la cosa stessa sei accusato di «appropriazione culturale»”. E’ così che si compie la parabola della cultura liberal e progressista: anziché sconfiggere le discriminazioni con l’eguaglianza, si capovolge nel suo contrario: instaurare l’eguaglianza attraverso le discriminazioni.

In realtà, tutto poteva essere sintetizzato in due semplici parole: malattia mentale. La sinistra post-moderna è essenzialmente una patologia psichiatrica.

Non si può giudicare altrimenti chi definisce donna un uomo in abiti femminili e italiano un nigeriano. Siamo in presenza di una patologia che, attraverso i media e la pressione sociale – di una minoranza iperattiva e molto rumorosa – infetta poi anche politici cosiddetti di destra.

Ancora dobbiamo trovare un politico di destra che abbia il coraggio di dire quello che la maggioranza pensa: che prenderlo nel culo non è tanto carino e che essere italiano non è un fatto qualitativo ma identitario.





praticamente tutte le persone “de-sinistra” rappresentano purtroppo la DEMENZA SENILE della Civiltà Occidentale





A questi soggetti piace patologizzare le idee che non condividono: islamofobia, omofobia, xenofobia.

Vedere i proprii difetti negli altri è sintomo di follia.
Le loro accuse sono la voce della coscienza, sono autoaccuse.
Incosciamente sanno di essere loro i malati mentali.

Sono in contrasto con loro stessi e la violenza intellettuale e dialettica ne è la manifestazione.

Esempio:

“C’è ferocia, c’è cattiveria” dice l’ex presidente della Camera. “È come se avessero voluto in qualche modo snaturare il dna degli italiani e delle italiane, che non è così: non è cattivo, non è feroce. È stato fatto un grande lavoro per convincere tutti che siamo in pericolo”
//voxnews.info/2019/04/14/boldrini-ce-ferocia-e-cattiveria-negli-italiani/

Confrontate queste parole con queste altre:

”Questo ha snaturato la riflessione che è una riflessione che riguarda la cittadinanza e non la politica migratoria e va scissa rispetto alla questione complessiva degli sbarchi. Non ha nulla a che vedere con questo, va staccata in modo definitivo e c’è da fare un fortissimo lavoro di tipo culturale ed educativo”.
//voxnews.info/2021/05/26/letta-ius-soli-e-voto-agli-immigrati-subito-e-obiettivo-pd/#comment-111419





Che vogliano modificare l’italiano è chiaro dalla politica del rinfroshimento e dello snervamento imposta a tutto spiano dal pd e soci. L’italiano è ritenuto troppo nazionalista, orgoglioso e furbo: e questo non va bene per i criminali complici dei globalisti, che dietro la pretesa d’uniformarlo al “modo in cui si sta al mondo civile nel 3° milennio”, hanno già uniformato l’Italia al 3° mondo con la pretesa che “avevamo vissuto furbamente al di sopra delle nostre possibilità”. L’importazione di criminali n3gri e simili è un altro tassello di questa politica di piegamento (“adattarsi al diverso”, anche a costo di distruggere sè stessi e la propria civiltà, se non vuoi essere punito dal “potere”), che sta culminando con le mascherine (ovvio dispositivo psicologico che ben si guardano dal far dismettere) e il “pass”. Questi sono criminali infami. L’unica fine che dovrebbero fare, è essere impiccati capovolti. E invece gozzovigliano e puttaneggiano in stile Versailles mentre la gente paga per poter lavorare. CAROGNE!




Altri esempii:
//www.ilgiornale.it/news/politica/parigi-richiama-lambasciatore-italia-mancanza-rispetto-1641464.html
//www.ilgiornale.it/news/politica/francia-passa-agli-insulti-italia-isterica-sui-migranti-1719089.html

//voxnews.info/2021/07/20/islamici-contro-litalia-volete-convertire-le-nostre-figlie-video/
//voxnews.info/2021/04/13/mauro-romano-il-bimbo-rapito-in-puglia-nel-77-venduto-agli-islamici/

//voxnews.info/2021/03/08/imam-crocifisso-e-pornografia-cristiane-si-accoppiano-con-bestie-video/
//voxnews.info/2021/03/19/il-migrante-che-ha-stuprato-puledra-fino-a-farla-morire/
//voxnews.info/2021/10/02/nei-cellulari-dei-migrati-trovati-filmati-di-sesso-con-i-cavalli-ecco-chi-sbarca/







i vizi dei….? dei deviati?





“Ancora dobbiamo trovare un politico di destra che abbia il coraggio di dire quello che la maggioranza pensa: che prenderlo nel culo non è tanto carino e che essere italiano non è un fatto qualitativo ma identitario.”: con una destra che soffre di sudditanza culturale alla sinistra è davvero complicato. Una sudditanza che si spiega con l’egemonia della cultura marxista che ebbe inizio mezzo secolo fa.






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