Il giornale tedesco Die Welt ha diffuso l’audio di un addestratore in un’accademia di Polizia di Berlino, nel quale il funzionario si lamenta della presenza di reclute figli di immigrati. L’uomo denuncia l’indisciplina, l’odio verso la Germania e la violenza. Il funzionario conclude rivelando quella che per noi tutti è una ovvietà: “Questi non sono …
La denuncia era stata poi confermata sia dalla stessa polizia che dal sindacato di riferimento, Gewerkschaft der Polizei (GdP), che ha raccolto le testimonianze di molti iscritti e di molti membri delle forze di sicurezza: ci sono membri di gang islamiche all’interno della polizia berlinese. E’ stato individuato con certezza un appartenente alla famigerata Guerrilla Nation, una banda di motociclisti arabi che terrorizza Berlino. Responsabile di omicidi e traffico di droga.
Ma in realtà la presenza di clan arabi e turchi all’interno della Polizia berlinese sarebbe estremamente estesa. Tanto da mettere a rischio la sicurezza nazionale.
Capita, quando dai la tua cittadinanza ai figli degli immigrati.
Ma è in Francia che il fenomeno è ormai fuori controllo, con l’islamizzazione che si diffonde come un cancro: ovunque. Aeroporti, scuole e trasporti pubblici sono ormai nelle mani dei fondamentalisti islamici. Perché la Francia ha importato nei decenni centinaia di migliaia di musulmani attraverso i ricongiungimenti familiari, poi ha dato loro la cittadinanza. E ora non può impedire che vengano assunti nel settore pubblico. Nella polizia. Nell’esercito.
A lanciare l’allarme è un rapporto parlamentare redatto dal deputato dei Républicains, Éric Diard, e da Éric Poulliat, parlamentare di La République en marche, il partito del presidente Emmanuel Macron, i cui contenuti sono stati anticipati dal quotidiano Le Point.
Nel Paese della laicità per antonomasia, che ha finito per scristianizzare la società e quindi renderò più permeabile all’islam, si prega rivolti verso la Mecca durante l’orario di lavoro e, secondo la denuncia dei sindacalisti del trasporto pubblico parigino, la Ratp, nei capolinea dei bus esistono addirittura uffici per soli uomini. Tra i dipendenti musulmani della società c’è anche chi si rifiuta di mettersi alla guida dei bus dopo che al volante c’è stata una donna. Le segnalazioni di episodi del genere sarebbero oltre cinquemila.
Decine di sospetti radicalizzati lavorano per le società che si occupano di garantire la sicurezza negli scali parigini di Charles-de-Gaulle e Orly. Novantacinque dipendenti vicini al terrorismo islamico pregano negli spogliatoi e che attraverso uno speciale tesserino rilasciato dallo Stato hanno accesso alle aree riservate e alle sale dove vengono stipati i bagagli da imbarcare negli aerei.
Dopo questa scoperta:
Parigi: 57 estremisti islamici lavorano in aeroporto
E’ evidente che è tutto il sistema europeo di immigrazione che deve essere smantellato: gli immigrati non possono vivere tra noi. Soprattutto è impensabile che guidino o lavorino nell’ambito di bus, navi o aerei. Per non parlare della sicurezza pubblica: polizie o eserciti. Sempre che vogliamo sopravvivere come civiltà. Dopo la scoperta di scritte minacciose …
Ma i potenziali attentatori anziché essere licenziati furono trasferiti, in osservanza alla legislazione vigente in Francia, in un luogo prossimo all’aeroporto.
E’ con le nostre leggi che ci sconfiggono. Del resto, se sono francesi, come li discrimini?
Anche nelle scuole sono in crescita le aggressioni a bimbi e adolescenti cattolici da parte dei loro coetanei musulmani per motivazioni religiose.
In sempre più scuole, per rispettare il Corano gli studenti vengono separati a seconda del genere. I rappresentanti sindacali dei pompieri, invece, raccontano di come in un caso sia stato necessario l’intervento di un Imam per convincere un agente ad alimentarsi durante il periodo del Ramadan. Nelle banlieu a maggioranza musulmana i soccorritori maschi vengono rifiutati se le vittime sono donne.
A preoccupare è anche la presenza di musulmani radicali tra le forze di polizia. Di per sé la radicalizzazione, spiega il quotidiano francese, non può essere causa di esclusione dal corpo di polizia e così si cerca di espellere i sospetti islamisti con altre motivazioni. Tutto, perché non si può negare ad un islamico di diventare francese: ci stiamo impiccando da soli in nome delle nostre leggi contro le discriminazioni. Che potevano andare bene in altre epoche, non quando sei invaso.
Eurabia: le città dove comandano gli islamici – Mappa
Francia, Belgio, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Svezia e Danimarca. E’ l’atlante, sicuramente in difetto, della Jihad in Europa. Una rete che ha delle vere e proprie roccaforti: intere aree urbane disseminate in decine di città del vecchio continente. Una rete di quartieri dove regna un misto tra il caos e la Shariya islamica: insomma mini-emirati …
Philippe de Villiers, segretario di Stato al tempo di Chirac premier, noto politico sovranista tra Le Pen e i moderati francesi, è fratello del generale Pierre de Villiers, che dal 2014 al 2017 ha guidato le forze armate francese come capo di stato maggiore.
De Villiers politico ha raccontato in televisione ciò che suo fratello ha riferito al presidente in carica Macron: “Se le periferie daranno luogo a ulteriori e ancor più violente rivolte, non avremo modo di fronteggiarle: ci mancano i mezzi, ci mancano gli uomini. Ѐ questa la realtà della situazione politica francese”.
Perché non sono rivolte, è una rivoluzione demografica.
Questo conferma quello che è sotto gli occhi di tutti. Ed è lo stesso allarme lanciato poche settimane fa dall’ex ministro dell’Interno Collomb, dimessosi proprio per gridare l’allarme su quella che è una vera e propria ‘secessione’ etnica all’interno del territorio francese:
Francia, ministro interno: “Interi quartieri in mano islamica”
Gerard Collomb, il ministro dell’Interno francese, ha lasciato il governo sbattendo la porta. Lo ha fatto lanciando un drammatico j’accuse sulla situazione di quelli che ha definito ‘territori perduti’, le cosiddette ‘no-go-zone’. Aveva chiesto a Macron mano libera per riportare nella legalità intere aree del Paese che, ormai, sono territori stranieri in mano a capi …
Immigrazione: “In 5 anni la situazione diventerà irreversibile”
Dell’ex ministro dell’Interno francese Gerard Collomb, dimessosi poche settimane fa da ministro, denunciando la situazione ormai fuori controllo della Francia, abbiamo già parlato: Francia, ministro interno: “Interi quartieri in mano islamica” Ora spunta una ‘confessione’ fatta al giornale Valeurs Actuelles, nella quale ha parlato chiaramente di ‘secessione islamica’: “I rapporti tra le persone sono molto …
Come altro definire una situazione che vede, ogni capodanno, migliaia di auto date alle fiamme, attacchi con molotov e kalashnikov contro le caserme di polizia, se non guerra?

Hallowen: migranti scatenano la guerriglia urbana in tutta la Francia – VIDEO
“La purga della polizia avrà inizio alle 22. Tutte le armi sono ammesse. Uscite e iniziate a colpire tutte le forze dell’ordine che incontrate”. Questo il tam tam sui social network tra i giovani immigrati di seconda e terza generazione. Violenze etniche la notte di Hallowen in tutta la Francia, con centinaia di auto bruciate, …
Ma come dicevamo, allarmante il livello di penetrazione nelle forze di polizia e militari:
Strage islamica a Parigi: assassino era membro intelligence polizia francese
La strage islamica nella prefettura di Parigi: Strage in prefettura Parigi: a sgozzare funzionari è stato islamico – VIDEO Assume connotati sempre più inquietanti. Il musulmano è entrato nella struttura armato di un coltello in ceramica, adatto a passare senza problemi dai controlli. Era quindi un gesto non di impeto e altamente professionale.
La Francia è l’Italia tra un decennio. Se non invertiamo la rotta bloccando i ricongiungimenti familiari e le concessioni di cittadinanza:
L’ex presidente francese Giscard: “Che errore i ricongiungimenti familiari”
L’ex presidente francese Giscard d’Estaing, all’Eliseo dal ’74 fino al 1981, si è confessato in una biografia di prossima pubblicazione. “Il suo grande rammarico, ha detto, è il ricongiungimento familiare, deciso da un semplice decreto dell’allora primo ministro Jacques Chirac nel 1976. L’idea di portare famiglie di immigrati sembrava, al momento, naturale.
NOI non diamo un cazzo a nessuno e non vi consideriamo italiani, siete VOI parassiti che venite qua voluti dai parassiti nostrani a delinquere e rubare il welfare.
Se siete orgogliosi del continente di merda da cui venite allora restateci che qui non siete graditi.