AIDS, BREAKING NEWS, ETICA, INVASIONE
BOOM DI IMMIGRATI SIEROPOSITIVI NEL 2020: AIDS ARRIVA IN ITALIA COL BARCONE, DATI UFFICIALI
NOVEMBRE 17, 2021

Quindi, in conclusione, è confermato: l’Aids in Italia è responsabilità di froci – così definiamo gli omosessuali che si sodomizzano senza protezione – e immigrati. E le due entità sono collegate tra loro. Come accade dall’inizio di questa epidemia: arrivata dall’Africa con l’immigrazione in America e poi entrata nella popolazione generale ‘grazie’ ai rapporti tra gay che si facevano sodomizzare da africani in città come New York.
Ovviamente, nessuno ‘virologo’ si sognerebbe di dire: “Te lo sei fatto mettere nel culo senza preservativo? Ora ti paghi le cure!”. E sicuramente è giusto. Ma è anche giusto investire risorse sulla ricerca per eliminare patologie che non sono responsabilità dei comportamenti individuali, come i tumori, piuttosto che dirottarle in ricerca per un vaccino che permetta ai pervertiti di fare quello che abbiamo appena scritto.
Quindi, se aggiungiamo al 45,7 per cento di casi dovuti alle sodomizzazioni omosessuali – numero enorme rispetto al 3 per cento della popolazione – il 33 per cento di immigrati e il 12 per cento di trasmissione non dovuta a rapporti sessuali, scopriamo che meno del 10 per cento dei casi è dovuto a rapporti sessuali normali. Se poi includessimo i rapporti misti, scopriremmo che i casi dovuti a rapporti sessuali normali tra persone normali si avvicinano a zero.
Altro che ddl Zan, servono leggi per proteggere la civiltà dai pervertiti.
“Nel 2020 – riporta il documento – la maggior parte delle nuove diagnosi di infezione da HIV era attribuibile a rapporti sessuali non protetti da preservativo, che costituivano l’88,1% di tutte le segnalazioni. Diversamente dagli anni precedenti, in cui erano preponderanti le diagnosi associate a trasmissione eterosessuale, nel 2020, la quota di nuove diagnosi HIV attribuibili a maschi che fanno sesso con maschi (MSM) (45,7%) è maggiore a quella ascrivibile a rapporti eterosessuali (42,4%). I casi attribuibili a trasmissione eterosessuale erano costituiti per il 59,4% da maschi e per il 40,6% da femmine. Tra i maschi, il 57,3% delle nuove diagnosi era rappresentato da MSM”.




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