SALVINI CONTRO IL “GARANTE DEI DELINQUENTI” CHE CHIEDE ABROGAZIONE ‘DECRETI SICUREZZA’
SALVINI CONTRO IL “GARANTE DEI DELINQUENTI” CHE CHIEDE ABROGAZIONE ‘DECRETI SICUREZZA’

“Il Garante dei detenuti dice che le dichiarazioni di Salvini non meritano commento. A dire la verità, Mauro Palma ha difficoltà a rispondere alla Lega da quando gli chiedemmo lumi sullo stipendio, peraltro senza ottenere risposta. C’è chi è pagato per preoccuparsi di clandestini e delinquenti, e chi preferisce tutelare Forze dell’Ordine e cittadini perbene. Questione di gusti”. Lo dicono i parlamentari leghisti Nicola Molteni e Stefano Candiani, sottosegretario all’Interno col ministro Salvini, dopo la richiesta al governo da parte del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute a mantenere “l’impegno di cambiare i decreti sicurezza. Non solo per il loro contenuto specifico, ma perché sono indicatori di culture che fanno in qualche modo individuare il migrante come nemico da osteggiare”. Mauro Palma, a margine della presentazione della sua relazione al Parlamento, parlando dei Cpr, ha sottolineato infatti come siano un “prodotto di una certa cultura che appunto i decreti sicurezza hanno acuito”. Le condizioni di alloggiamento lì “spesso sono peggiori di quelle del carcere”, soprattutto in relazione ai tempi di permanenza che possono arrivare fino a sei mesi. “Stare sei mesi in un luogo dove non c’è niente è impossibile, scatena solo l’aggressività”, ha evidenziato Palma. Nei Cpr, in sintesi, “i numeri sono bassi ma c’è una situazione deprecabile sul piano delle condizioni”.
Durissima la reazione di Salvini: “Il Garante dei Delinquenti contro i Decreti Sicurezza? È la conferma – aveva commentato il leader leghista – che sono decreti fatti bene, e che ad avere bisogno di un ‘garante’ non sono detenuti e spacciatori, ma gli agenti della Polizia Penitenziaria troppo spesso aggrediti, minacciati e perfino denunciati”. E ancora: “Io sono stato scelto dagli italiani, il ‘garante dei delinquenti’ da chi è stato eletto?”.
Ha ritrovato il senno. Mentre questo Palma è l’ennesimo burocrate che vuole decidere contro la sovranità popolare. Salvini, non c’è alternativa: dobbiamo andarli a prendere.
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