venerdì 26 giugno 2020

BOMBA COVID 19 SULLE NAVI STA PER ESPLODERE.





BOMBA CORONAVIRUS SULLE NAVI ONG, POLIZIA: “SIAMO TUTTI A RISCHIO” – VIDEO





La situazione immigrazione è ormai totalmente fuori controllo. Sbarchi a raffica e boom di immigrati contagiati dal coronavirus.
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Prima le ong Sea Watch e Mediterranea hanno scaricato in Italia oltre 300 clandestini. Una trentina di quelli dell’ong tedesca sono risultati infetti. Come almeno un membro dell’equipaggio.
Nel frattempo non si fermano gli sbarchi a raffica a Lampedusa. Senza alcun controllo ne sono stati individuati oltre 200. Quanti quelli sbarcati e fuggiti nel territorio, magari infetti? Non si sa.
E sempre ieri:

L’ong sotto inchiesta per i veleni della Aquarius, che ha cambiato nave, appena tornata in Libia ha già caricato 50 118 clandestini. La #OceanViking di @SOSMedFrance ha già trasbordato 51 #clandestini. “Sequestrando” i #migranti, la nave si è diretta subito verso la #Libia. 



E in Libia è boom di infetti. Tanto che la polizia italiana ha lanciato l’allarme contagio sui barconi.
Il Viminale si è affrettato a sottolineare che «le procedure adottate garantiscono la piena tutela della sicurezza sanitaria secondo le linee guida del ministero della Salute». In realtà, fino all’altro ieri, all’arrivo dei migranti i primi ad entrare in contatto erano i poliziotti per il foto segnalamento. Ieri, magicamente, i clandestini sono stati presi subito in carico dal personale medico. Il Sap (sindacato autonomo di polizia) ha chiesto che la sicurezza per gli agenti sia garantita sempre e non solo quando scoppia il caso Covid.
Il sindaco di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, Ida Carmina ha messo in guardia sulla tensione fra la popolazione. E denunciato che «i 211 soccorsi dalla Sea Watch erano ammassati gli uni sugli altri, stretti come sardine». Pure l’equipaggio della Ong tedesca dovrà rimanere isolato, ma la portavoce, Giorgia Linardi, ha ribadito «che non possiamo sottrarci al dovere che dovrebbe essere dei governi di soccorrere le persone». Anche se infettate nella piena consapevolezza del rischio. Sea watch ha spiegato che i migranti positivi provenivano «da periodi di confinamento o detenzione in massa in condizioni disumane in Libia, dove, secondo un comunicato diffuso da International Rescue Committee, i contagi di Covid-19 sono raddoppiati nelle ultime due settimane a causa del conflitto in corso».
L’aspetto paradossale è che secondo le norme di navigazione italiane Sea watch 3 non è autorizzata a soccorrere i migranti. «Se fossero sul posto per caso avrebbero l’obbligo di farlo, ma se ci vai apposta e per di più annunciando che vuoi pattugliare davanti la Libia cambia tutto» spiega una fonte qualificata del Giornale. La Guardia costiera farà un’ispezione e potrà ottenere un fermo amministrativo, come in passato, ma non basta. Ieri sono sbarcati autonomamente a Lampedusa 71 migranti e un altro centinaio si sta avvicinando con 3 gommoni partiti dalla Libia e 4 dalla Tunisia. Solo in giugno sono arrivate 1.076 persone. Segnali di una possibile ondata estiva con chissà quanti contagiati in arrivo dall’Africa.





Scusate ma non ce il reato di procurata epidemia
Se così fosse una bella denuncia alle ong





Per loro nessuna legge vale, é il “governo” stesso a volerli e proteggerli.




Il reato c’è sempre…..Ma non viene applicato nei confronti del ministro della sanità e ne tanto meno da quello dell’interno…E se lo dovessero applicare è già pronto lo scudo penale.Meglio andarli a prendere direttamente a casa loro.






Poveri poliziotti, basteranno guanti e mascherine per proteggersi e di conseguenza proteggere i loro cari anziani dal coronabirus? Gli scappati di casa delle ing negriere non rischiano nulla, quei ragazzi vedono i genitori una volta ogni dieci anni, ma i nostri poliziotti? Per quanti mesi ed anni ancora verranno impediti gli abbracci affettuosi tra le generazioni di forze dell’ordine. Oibo’, acclamato che il coronavirus nulla fa a un trentenne mentre può agevolmente demolire un cinquantenne sovrappeso, come può un poliziotto esporsi a cuor leggero al contagio dei clandestini quando la conseguenza dell’infezione consiste nella morte certa di genitori e suoceri? E le pensioni di questi ultimi! Forse bisognerebbe pensare ad una sorta di pensione di reversibile tra genitori e figli quando il vecchio è morto causa coronavirus. Sarebbe un giusto risarcimento per i nostri ragazzi in divisa. Viva il Coronavirus.






Dal corona chang non ne sono nemmeno esenti i poliziotti…..SI RIBELLINO.

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